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Che c’entra la Arbus con Platone?

A pagina 46 della sua copia ‘The works of Plato’, Modern Library Edition, 1928, Diane Arbus sottolinea il passaggio: “…una cosa non è vista perché è visibile, ma al contrario, è visibile perché è vista…”. Il passo si trova nell’Eutifrone

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La verità come pregiudizio

Nel  mio blog del gennaio di quest’anno, intitolato ‘Eugene and Jack’, ponevo l’accento sul fatto che non è tanto necessario l’andare altrove per fare delle buone fotografie, quanto la misura in cui veniamo coinvolti in quello che decidiamo di fotografare

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Strand e Gardin a Fotografia Europea

Puntuale come sempre a maggio, anche se questo maggio mi sembra più un aprile, arriva in città Fotografia Europea, che come al solito propone un panorama di lavori in cui è difficile orientarsi e fare delle scelte, obbligate per via

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Gli opposti coincidono

Due poli opposti trovano, necessariamente, la ragion d’essere e il fondamento costitutivo nell’altro! Questo rapporto di reciproca dipendenza è enunciato da diverse filosofie a cominciare da quella orientale dove lo yin e lo yang rappresentano l’unità dei poli opposti. Non

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Sander, la fisiognomica e il silenzio

A metà degli anni ’80 Franco Battiato, che in precedenza aveva dichiarato di volersi dedicare esclusivamente alla lirica, durante la stesura della sua seconda opera, dal titolo ‘Gilgamesh’, aveva scritto diversi pezzi che poco si adattavano al melodramma e decise,

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Hine il sociologo che diventò fotografo

“Se sapessi raccontare una storia con le parole, non avrei bisogno di trascinarmi dietro una macchina fotografica.” Così disse una volta Lewis W. Hine (1874-1940), che la sociologia (la studiò a Chicago, alla Columbia University e a New York, dove

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