Fede e politica, inizia il percorso

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Da La Libertà del 6 gennaio 2021

Tre qualificati docenti universitari e centodieci iscritti per un ciclo di quattro incontri tra fede e politica, al via in modalità online il 12 gennaio. L’iniziativa, organizzata dalla Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla e dalla Fondazione Incendo, era stata lanciata dal vescovo Massimo Camisasca nel “discorso alla città” pronunciato nella festa patronale del 2019, in seguito pubblicato nel libro “Abita la terra e vivi con fede” (Piemme).
Dopo un rinvio nel pieno dell’emergenza Covid, l’itinerario è ora pronto a partire, nella fascia oraria 21-22.30, con un’attenzione speciale ai giovani. La prima lezione, sul tema “Il Regno, Cristo stesso”, sarà tenuta il 12 gennaio da Giulio Maspero, professore ordinario di Teologia dogmatica alla Pontificia Università della Santa Croce. Seguiranno gli incontri con Paolo Pagani, professore ordinario di Filosofia morale presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia (“Politica, uomo, persona”, 19 gennaio) e con Stefano Zamagni, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali (“Vocazione al bene comune”, 26 gennaio), per concludere con il professor Maspero il 2 febbraio (“La missione della Chiesa nel mondo”).

“Con queste lezioni – spiega il vescovo Camisasca – si realizza un primo passo nel cammino che ho auspicato al termine del mio discorso alla città nella festa di san Prospero 2019. In quell’occasione avevo espresso il desiderio di offrire a tutti coloro che sentono l’urgenza di dedicare una parte delle proprie energie all’impegno politico, mossi dalla propria fede cristiana, l’opportunità di rispondere assieme ad una serie di interrogativi: perché la nostra fede ci chiama ad un impegno nella polis? Quali possono essere le tappe di questo impegno? Cosa vuol dire essere cristiani in politica oggi? Quale rapporto tra il Regno di Dio e i ‘regni della terra’? Nel testo che avevo presentato alla città più di un anno fa, avevo parlato della politica come di una forma di carità, sottolineando l’importanza di superare la divisione che oggi attanaglia molti credenti, causata dalle differenti opzioni politiche e partitiche”.

“Naturalmente – prosegue il Vescovo – nessuno misconosce l’impegno, anche severo, che coinvolge molti credenti nell’amministrazione pubblica di comuni, province e regioni, oltre che in Parlamento. Ciò che il più delle volte si è appannato è la coscienza della propria fede e il legame fra fede creduta e fede vissuta. Occorre prima riscoprire l’unità tra i credenti. Essa può esprimersi poi in scelte partitiche differenti senza essere messa tra parentesi. Questa è la ragione fondamentale del corso”.

Edoardo Tincani 

Pubblicato in Articoli, Slide, Società & Cultura

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