Il Papa: «Chi prega non lascia mai il mondo alle sue spalle»

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“Chi prega non lascia mai il mondo alle sue spalle”. Lo ha spiegato il Papa, nella catechesi dell’udienza del 16 dicembre, trasmessa in diretta streaming dalla biblioteca privata del Palazzo apostolico. “Se la preghiera non raccoglie le gioie e i dolori, le speranze e le angosce dell’umanità, diventa un’attività decorativa, un atteggiamento superficiale, da teatro, un atteggiamento intimistico”, il monito di Francesco: “Tutti abbiamo bisogno di interiorità: di ritirarci in uno spazio e in un tempo dedicato al nostro rapporto con Dio. Ma questo non vuol dire evadere dalla realtà”. Al termine dell’udienza, il riferimento a “restrizioni e disagi” dovuti all’emergenza sanitaria: “Ci aiuti questa difficoltà a purificare un pò il nostro modo di vivere il Natale, uscendo dal consumismo”, l’auspicio a braccio del Santo Padre: “che sia più religioso, più autentico, più vero”.

Leggi tutto l’articolo di Maria Michela Nicolais su La Libertà del 23 dicembre 2020

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