Ricordo del cardinale Pignedoli

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A 110 anni dalla nascita e 40 dalla morte

Ricorrevano quest’anno il 110° anniversario della nascita e il 40° della morte del cardinale Sergio Pignedoli) nato a Felina il 4 giugno 1910, si spense improvvisamente a Reggio appena settantenne il 15 giugno 1980. è stato sepolto nella chiesa parrocchiale del paese natale. Papa Giovanni Paolo II nell’omelia pronunciata il 26 giugno 1980 nella basilica vaticana di San Pietro nella messa di suffragio ne ricordava “la carica umana, la ricca sensibilità, la straordinaria capacità di rapporti” e ne poneva in risalto “il culto dell’amicizia e l’interesse costante per i giovani”. Nella celebrazione per la tumulazione a Felina il vescovo Gilberto Baroni ebbe ad affermare: “Di don Sergio abbiamo sempre ammirato la povertà, il distacco pieno e la massima libertà: ottimismo, serenità, affabilità, viso sempre aperto e accogliente, mai duro; fiducia in Dio e nell’uomo; amore pieno e totale a Dio, a Gesù Cristo, alla Chiesa, alle anime, ai giovani”. E in un ricordo per il 25° della morte del porporato, Camillo Rossi, già presidente diocesano di Azione Cattolica, scriveva: “L’amicizia è stata certamente la nota dominante di tutto il ministero sacerdotale ed episcopale del cardinale Sergio Pignedoli, che ha lasciato in tanti ancora vivo il ricordo del suo sorriso indimenticabile; della sua personalità aperta al colloquio; del suo saper essere con tutti: padre, fratello, amico”.

Leggi tutto l’articolo di Giuseppe Adriano Rossi su La Libertà del 2 dicembre 2020

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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