Avvento 2020

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Sono passati pochi mesi da quando sui balconi o appeso alle finestre campeggiava l’arcobaleno ad abbracciare la scritta “Andrà tutto bene”. Messaggio benaugurante; messaggio che aveva come obiettivo quello di lasciare aperte le porte alla speranza in un periodo dove a trionfare erano la morte e la paura. Tutti chiusi in casa. La speranza era che il tutto finisse quanto prima e con meno danni possibili. Sono passati solo pochi mesi. Dai balconi e dalle finestre l’arcobaleno è praticamente sparito. Il virus invece, mai sparito, sembra tornato più forte di prima. È sparito l’arcobaleno. È forse svanita la speranza? Più che la speranza sembra svanita la base su cui la speranza si fondava: un virus meno aggressivo che consentisse una vita con meno restrizioni. Ma senza speranza l’umanità non vive. Crollata la prima, ecco allora la seconda speranza: l’arrivo d’un vaccino che sia antidoto al virus. Sì! tutti lo attendiamo. Tutti lo speriamo. Ma sconfitto il Covid-19 difficilmente il vaccino curerà le ferite del cuore. Le paure e le ansie che il virus ha generato. E lo sanno bene coloro che al virus hanno pagato un alto prezzo con la morte dei loro cari; trovandosi poi a volte, loro stessi, infettati dal virus.

Continua a leggere tutto l’articolo di Pierangelo Roncalli nella pagina dei Lettori su La Libertà del 25 novembre 2020

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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