All’unità «Santa Teresa di Calcutta» una sinfonia composta di tanti carismi

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Il 29 novembre il Vescovo incontra le quattro comunità guidate da don Casini. Un triduo in preparazione alla Visita

Attenzione ai giovani, liturgia, poveri, missioni. L’impegno ecclesiale delle comunità di Cavazzoli, Pieve Modolena, Roncocesi e San Pio X rende onore alla santa che dà il nome all’unità pastorale che queste parrocchie compongono: Teresa di Calcutta. Le coordinate della testimonianza cristiana resa dalle quattro comunità sono una sintesi di un impegno corale e si concretizzano in progetti, idee e iniziative che dalle parrocchie della zona a nord-ovest della via Emilia hanno saputo contagiare altri ambiti di impegno ecclesiale e civile.
L’unità pastorale “Santa Teresa di Calcutta” attende la visita pastorale del vescovo Massimo domenica 29 novembre.

Parroco e dintorni
Il parroco, da ottobre 2019, è don Daniele Casini, il quale, benché il suo incarico sia recente, in cento minuti di colloquio con La Libertà ha presentato e descritto una innumerevole quantità di persone, progetti, gruppi, date e ricorrenze, dando così prova dell’esperienza maturata come segretario del vescovo Adriano Caprioli, direttore dell’Ufficio Liturgico diocesano e parroco della unità pastorale “Santi Crisanto e Daria”.

Continua a leggere tutto l’articolo di Emanuele Borghi su La Libertà del 25 novembre 2020

 

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