Bisogna amare i meno amabili

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Fare la differenza. Essere quella luce che rischiara le giornate di ognuno.
Avere dentro quella novità che traspare dalle proprie azioni. Credo che ci venga chiesto questo come cristiani. Dice Gesù: a cosa serve amare solamente chi ci ama? A cosa serve pregare ed osservare tutte le norme e i precetti soltanto all’interno di una comunità cristiana?
Credo che la comunità cristiana debba essere la fonte da cui attingere la forza, il coraggio e la gioia necessarie per portarsi al di fuori e per coinvolgere e travolgere anche chi non ne fa parte solamente perché non ha mai conosciuto e assaporato la differenza che c’è nel sentirsi amati da Dio, nell’avere fede in Lui e nel saper amare il nostro prossimo che si incarna attraverso il Mistero della croce.
Fare la differenza è come quando in un’operazione aritmetica sottrai tra alcuni numeri quelli che non sono utili, per far sì che resti soltanto la cifra essenziale; quella che serve; quella che è utile e necessaria.
Dio è necessario per ognuno di noi!
E quando qualcuno lo trova non può tenerlo soltanto per sé perché l’Amore non è egoismo né possesso fine a se stesso.

Leggi tutto l’articolo di Tina Ferrara su La Libertà del 18 novembre 2020

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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