“I boschi sono un valore per l’Appennino” – il 20 novembre forum online del Parco nazionale

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Il 20 novembre 2020 ci sarà da discutere e far discutere sul valore dei boschi in Appennino.
Per quella data è stato organizzato dalle ore 9 un incontro virtuale, dal titolo “Orientare la gestione delle foreste d’Appennino verso nuove responsabilità”, dove le attuali migliori competenze analizzeranno i boschi in ogni aspetto, mettendo a confronto opportunità e criticità. Il tema sarà scandagliato a fondo al fine di rendere proficuo il forum oltremodo necessario. E’ più che mai opportuno disegnare linee di comportamento guida al fine di rafforzare e indirizzare l’azione del Parco Nazionale già attivo in questo ambito insieme a partner pubblici e privati. In tal senso si segnala che è già stato istituito il “Centro uomini e foreste” proprio per avere un tavolo permanente di confronto e definizione condivisa di strategie e progetti.

Il presidente Fausto Giovanelli così si esprime al riguardo: “E’ ora di dare nuovo valore ai boschi d’Appennino dopo decenni di inerzia e sottovalutazione. Abbiamo un miliardo di alberi nell’Appennino tosco emiliano: un patrimonio enorme che ci consegna un enorme responsabilità. È l’arma migliore per mitigare e rallentare il cambiamento climatico. É una grandiosa ricchezza naturale, una grande risorsa per la nostra vita e la nostra economia. È un grande bene comune di cui tutti fruiscono e anche -al tempo stesso- patrimonio di comunità civiche, di singoli privati e consorzi, una opportunità per le imprese, per il lavoro e per nuove professioni. Il cambiamento
climatico minaccia i nostri boschi, più di quanto non appaia. Ci sono i segni della sofferenza e pericoli di perdite irreversibili . Non basta conservare … Servono azioni positive, per renderli più resistenti e resilienti.
C’è un’economia del bosco, debole e marginale rispetto alle sue potenzialità. Possono essere migliorate tecniche di coltivazione, di gestione o persino di taglio.
La legna da ardere è solo una e non la più valida delle risorse che il bosco può fornire. Possiamo avviare filiere del legno più redditizie e al tempo stesso molto più conservative dell’ambiente”.
Prosegue il presidente in questo modo: “Migliorare il bosco è prendersene cura, non fare un solo tipo di azione uguale dappertutto. E’ differenziare gli interventi a seconda delle caratteristiche dei luoghi e non ultimo delle proprietà. La nostra vastissima superficie boschiva va trattata con una pluralità di approcci nel rispetto dei diritti e dei rapporti economici in corso. Si dovrà ad esempio pensare a degli indennizzi ovvero a sostenere e accompagnare a fare cose migliori le piccole iniziative ora esistenti. Grazie ai finanziamenti avuti dal Ministero dell’ambiente, alcune attività sono già partite ma al momento non c’è un soggetto unico pubblico o privato che sia in grado di gestire individualmente una cosa così complessa. Ci tengo a precisare che l’incontro organizzato sarà un seminario di confronto tecnico e politico, non sarà una passerella ma piuttosto è lavoro di ricerca vero e proprio. E’ uno spazio di discussione e approfondimento con l’obiettivo di far fare un salto alla cultura di gestione dei boschi che per tanti aspetti è rimasta arretrata”.

Si potrà quindi comparare e condividere idee su un tema caldo e dalle sfaccettature più svariate. Ci sarà modo di ascoltare tutte le voci che vorranno farsi sentire in modo costruttivo. Verrà data l’opportunità ai diversi potatori di interessi in questo ambito di lavorare in modo sinergico per ottenere soddisfazione. L’obiettivo è quello di creare un tavolo di dialogo tra regioni, comuni, usi civici, imprese, università, proprietà, operatori e lavoratori del legno e con i giovani.

“Il bosco è una grande ricchezza d’Appennino. Lo è sempre stato. Può esserlo ancora di più. Raccogliamo le migliori competenze. Mettiamoci al lavoro e facciamolo insieme”. Questo il monito col quale il presidente Giovanelli vuole caldeggiare la partecipazione al forum che sarà in diretta su https://us02web.zoom.us/j/81681385384 e successivamente fruibile in modo differito.

Tavola rotonda 20 novembre ore 9 su Zoom

Programma

9.00 Saluti Assessore regionale B. Lori.
9.10 Contributi tecnici. Coordina G. Vacchiano, Università di Milano
9.15 Le Foreste in Emilia-Romagna (F. Ambrosini, Regione Emilia-Romagna)
9.30 Economie forestali tra tradizione e innovazione. Limiti e prospettive (D. Pettenella, Università di Padova)
9.45 Gestione forestale e triangolo della sostenibilità. E’ possibile garantire le dimensioni economica e sociale nel rispetto dell’ambiente? (F. Magnani – Università di Bologna)
10.00 Approcci integrativi e segregativi ai servizi ecosistemici delle foreste (G. Vacchiano, Università di Milano)
10.15 Testimonianze attive:
M. Togni, A. Brunori, M. Neri, D. Torri, D. Travaglini, I Briganti di Cerreto, Città Metropolitana Bologna, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano

11. Tavola Rotonda

Coordina G. Vignali, Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano
Barbara Lori – Assessore alla Montagna, aree interne, programmazione territoriale, pari opportunità
Fausto Giovanelli – Presidente Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano
Alessandra Stefani – Direttore della Direzione generale delle foreste M.I.P.A.A.F.
Luca Santini – Presidente Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna
Gianni Gregorio – Regione Emilia- Romagna – Responsabile Servizio Aree Protette, Foreste e Sviluppo della Montagna
Paolo Ferrecchi – Regione Emilia-Romagna – Direttore della Direzione Cura del territorio e dell’Ambiente
Agostino Maggiali – Presidente Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità dell’Emilia Occidentale
Rappresentanti del tavolo delle imprese del Piano Forestale Regionale
Rappresentanti Consorzi Volontari Forestali

Per partecipare: https://us02web.zoom.us/s/81681385384

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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