Se la didattica aumenta le distanze

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La lettera: non dimenticare la scuola e gli studenti fragili

Formazione ai tempi del Coronavirus, Dad, esigenze dei più fragili. Sono solo alcuni dei temi che l’insegnante Ornella Gigli, docente di Lingua e Cultura inglese presso il Liceo linguistico dell’Iis “Cattaneo Dall’Aglio” di Castelnovo Monti, ci affida mentre negli istituti superiori provinciali ha ripreso la didattica a distanza. “Stamattina ho acceso il laptop e ho aspettato – scrive la professoressa Gigli -. Lentamente, uno dopo l’altro, i rettangolini si sono accesi e le facce delle mie studentesse e studenti sono apparse sullo schermo. Una ventina di faccine mi guardano con espressioni quasi indecifrabili e un po’ incerte. All’inizio della mia carriera di docente qualcuno mi disse che non c’è apprendimento senza coinvolgimento emotivo: parole che mi hanno guidato e perseguitato in tutti questi anni. Adesso mi chiedo come posso trasferire questo coinvolgimento emotivo tramite un link di Meet”.

Leggi tutto l’articolo di Gabriele Arlotti su La Libertà del 11 novembre 2020

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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