Maura Simonazzi ricorda Giuseppe Amadei

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Ho appreso con sincero dolore della scomparsa di Giuseppe Amadei all’invidiabile età di 101 anni. Ho avuto modo di conoscerlo e frequentarlo di persona ben poco, ma è come se lo avessi seguito sin dagli anni ’70 grazie a mio padre, Angelo Simonazzi, suo amico e compagno di battaglie ed ideali socialisti, condivisi prima in gioventù sul territorio reggiano poi nella maturità con numerosissimi scambi di idee dai loro rispettivi studi. Insieme a quello di altri compagni della vita politica attiva, il nome di “Peppino” Amadei risuonava sempre a casa mia nelle ricorrenze, soprattutto a Natale e Pasqua, quando mio padre non mancava di inviare un biglietto di auguri, sostituito poi negli ultimi tempi da un fax o da un’email che redigevo ed inviavo io per lui.

Ho imparato nel tempo che la frase di Pietro Nenni “le idee camminano con le gambe degli uomini” è vera e preziosa: il ricordo di un uomo di cultura, politico e dedito alla crescita ed allo sviluppo della società civile, vive nella mia mente e nel mio cuore grazie ai racconti dei suoi dialoghi con mio padre, dei loro scambi nelle rubriche delle Lettere al direttore dei quotidiani reggiani. Con la scomparsa di Amadei se ne va una colonna del modo di pensare e di intendere l’impegno politico e sociale che appartiene, purtroppo ormai, al secolo scorso.

Ringrazio Giuseppe Amadei per quanto ha fatto per la nostra nazione, per la nostra terra reggiana e per la nostra cultura.

Avv. Maura Simonazzi

 

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