Alberi a dimora, ossigeno al futuro

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Lo spirito di un appuntamento annuale al fontanile dell’Ariolo

Domenica 4 ottobre, san Francesco, al Fontanile dell’Ariolo di Gavasseto abbiamo avuto l’occasione di passare un pomeriggio immersi nella natura camminando nel prato, un tempo coltivato, lasciato appositamente incolto dai ricercatori dell’università di Parma per valutare la diversità delle specie arboree che vi crescono e che aumentano ogni anno manifestando la naturale biodiversità.
San Francesco chiedeva che nel convento si lasciasse sempre una parte dell’orto non coltivata, perché vi crescessero le erbe selvatiche, in modo che quanti le avrebbero ammirate potessero elevare il pensiero a Dio, autore di tanta bellezza.

Leggi tutto l’articolo su La Libertà del 28 ottobre 2020

 

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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