La cura della casa del Signore

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Il dizionario Treccani alla voce sagrestano recita: “Laico stipendiato che ha il compito di tenere in ordine la sagrestia e gli arredi sacri, di pulire, di sorvegliare e custodire la chiesa, nonché di coadiuvare il sacerdote in vari compiti pratici”.
Un tempo ogni chiesa aveva, quelli di una certa età se lo ricordano bene, una persona che si occupava delle cose elencate dal nostro dizionario, non sempre stipendiato, ma sicuramente ricompensato dei suoi servizi in qualche modo. A volte era il campanaro stesso che se ne occupava, allora il campanile faceva sentire spesso la sua voce: i vari tocchi per le funzioni, l’Angelus tre volte al giorno, i funerali eccetera, e per farlo bisognava tirare le corde, per cui capitava spesso che fra una sonata e l’altra ci si dava da fare in chiesa. Abbiamo già detto che queste figure ormai fanno parte del passato, ma non è sempre così.

Leggi tutto l’articolo di Giuseppe Maria Codazzi su la Libertà del 21 ottobre 2020

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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