Storia di un angelo biondo

Stampa articolo Stampa articolo

Ventisette volte grazie: «Dio regala gioia a chi produce amore»

È passato il treno del Bene, tanti anni fa, e così d’istinto ho pensato che non si poteva perdere. Attraverso la Casa di Carità della Beata Vergine della Ghiara (RE), una coppia chiedeva sostegno nella gestione della figlia autistica di 8 anni, muta e sorda. Con un gruppetto variegato di ragazze più giovani e più grandi, abbiamo accettato di trascorrere un fine settimana al mese con lei, così senza nessuna preparazione specifica, solo tanto affetto. Si disegnava, si facevano collanine, si ritagliava e il gioco “massimo” era l’attacca e stacca all’infinito con gli stickers di animali, calciatori, qualsiasi cosa fosse adesiva. Questa la parte “facile”… poi succedeva che facesse volare canarino e gabbietta tutti insieme verso il cielo della Casa della Carità, che si togliesse il pannolo sporco per fartelo vedere, che si gettasse a terra tra urla e pugni o che corresse in cucina “razziando” tutto il commestibile. E correva, correva e si doveva essere svelti a rincorrerla perché non andasse in strada, o in un bar o in una gelateria per avere un gelato senza stare tanto a chiedere “permesso”! Gelati, gelati che passione!

Leggi tutto l’articolo di Emanuela Armani su La Libertà del 14 ottobre 2020

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

Lascia un commento