Appuntamento con il ciclo di conferenze “Memoria dal sottosuolo”

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Domenica 18 ottobre, in diretta streaming su piattaforma zoom alle ore 16, è in programma un nuovo appuntamento del ciclo di conferenze ‘Memorie dal sottosuolo’, 6 appuntamenti in programma per tutte le domeniche di ottobre fino al prossimo 1 novembre, pensati in relazione alla mostra ‘Gaetano Chierici. Metodo e Scienze all’origine degli studi di preistoria’. Titolo del nuovo incontro è “Conosci la tua Grecia psichica! Psicoanalisi e archeologia. Freud e il segreto di Atena”: per l’occasione Francesco Marchioro, saggista e autore del saggio omonimo, illustrerà l’insolito punto di vista della psicanalisi, definendo il ruolo che ebbero le antichità nello sviluppo del pensiero di Freud, per scoprire che esiste un’archeologia dell’anima.
È possibile iscriversi all’incontro direttamente dal sito internet dei Musei civici (www.musei.re.it).

Nel pomeriggio di domenica, alle ore 17.30, è in programma una visita guidata gratuita alla mostra “Gaetano Chierici. Metodo e scienze all’origine degli studi di preistoria”, fruibile solo su prenotazione.
Questo il calendario dei prossimi incontri:
– domenica 25 ottobre – “Gaetano Chierici e Heinrich Schliemann. Alla ricerca delle radici anatoliche del mondo etrusco” con Massimo Cultraro;
– domenica 1 novembre – “Leggere il passato dagli scheletri: la collezione CAL Collezione Antropologica Labanof” con Pasquale Poppa e Mirko Mattia.

Il saggio “Psicoanalisi e archeologia. Freud e il segreto di Atena” vuole essere un’indagine sia sulla passione di Freud e dei collezionisti per l’archeologia, sia sulla sua preziosa raccolta archeologica (circa 3000 pezzi) e sul significato della metafora archeologica per la stessa psicoanalisi.
Di fronte alla ricca collezione archeologica di Freud l’autore si è chiesto: perché nel rivoluzionare la psicologia uno scienziato si attornia di quasi tremila “antichi e fangosi” Dei? Inoltre: quale influsso ha questa fascinazione sul processo di elaborazione della sua psicologia? Quali dinamiche inconsce si stabiliscano all’

 

interno di un setting analitico strutturato in presenza di antichi Dei e Dee?
Nell’indagare il significato dell’archeologia per la psicoanalisi e più in generale l’attività del collezionare, l’autore riprende l’origine della raccolta archeologica di Freud, richiamando la storia familiare, le personalità (Heinrich Schliemann in particolare) e le scoperte archeologiche a lui contemporanee che hanno influito sulla sua passione per lo scavo di Psiche, soffermandomi in particolare sulla funzione della metafora archeologica per la teoria dell’inconscio. Infine, si è incuriosito dalla definizione di Freud attribuita sia ad Atena sia alla figlia Anna, secondo la quale entrambe sono “perfette”. Eppure la statuetta di Atena è mancante della spada… Dunque, quale segreta ragione lo spinge ad una simile analogia?

 

 

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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