Modena celebra Silvio D’Arzo all’evento inaugurale di BUK Festival

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Sono trascorsi ottant’anni da quell’ultimo giovedì di maggio del 1940 quando Silvio D’Arzo, assieme ad alcuni amici, si recò a Modena per assistere all’arrivo della tappa del Giro d’Italia e incontrare l’eclettico poeta e pittore Anselmo Bucci. La città lo accoglie ancora una volta per tributargli un meritato ricordo: nel centenario della sua nascita, la XIII edizione di BUK Festival della piccola e media editoria attribuisce alla presentazione di due opere che lo riguardano il ruolo di eventi inaugurali. Alle 10,30 del 17 ottobre, nella Sala Alberto Setti di Laboratorio Aperto di Viale Cesare Sigonio, 43, avrà luogo la presentazione ufficiale del romanzo storico Il figlio di Linda. La vita breve di Silvio D’Arzo di Carlo Pellacani e Giovanna Malanca, edito nel 2020 dalla Casa editrice Consulta librieprogetti di Reggio Emilia, e della silloge Le poesie, con tutta la produzione in versi dello stesso autore, a cura di Giorgio Vioni e con scritti di Gino Ruozzi, Silvia Munari e Franco Nasi, edito dalla stessa Casa editrice. All’iniziativa si affianca la presentazione in anteprima della traduzione in lingua portoghese del Pinguino senza frac, il racconto per ragazzi cui Silvio D’Arzo si dedicò per alcuni anni e che completò nel 1949. La traduzione in lingua portoghese è nata per iniziativa del Club per l’Unesco di Modena e del Club per l’Unesco di Oporto, con la fattiva collaborazione dell’Associazione per la Lingua Italiana “Dante Alighieri” del Portogallo, ove il volume sarà oggetto di un incontro con cultori della lingua italiana il prossimo 20 ottobre.

Il pinguino senza frac è stato oggetto di traduzioni in diverse lingue europee (la prima ebbe luogo nel 1983 in Olanda). Nel 2014, l’edizione edita dalla Casa editrice Consulta librieprogetti a cura e con le illustrazioni di Elisa Pellacani è stata tradotta in lingua catalana: la stessa edizione è ora tradotta per la prima volta in portoghese ed è candidata a entrare nel Piano Nazionale di Lettura del Portogallo.

Modena celebra dunque Silvio D’Arzo nell’ambito di un’iniziativa che ha ottenuto significative attestazioni di considerazione in ambito nazionale ed europeo e favorisce la conoscenza della sua produzione a livello europeo inserendosi nel progetto delle Learning Cities dell’Unesco.

Programma delle presentazioni: Sabato, 17 ottobre, ore 10,30-11,30, Il figlio di Linda di Carlo Pellacani, Le poesie di Silvio D’Arzo, Il pinguino senza frac di Silvio D’Arzo; Domenica, 18 ottobre, ore 10,30-11,30, Il segno della pandemia, a cura di Piero Benassi e Stefano Mazzacurati; Domenica, 18 ottobre, ore 18,30-19,30, Quel che di buono di Francesca Avanzini.

 

L’ingresso è libero, nel rispetto delle misure sanitarie che limitano la diffusione del contagio da Covid-19.

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