La poesia che c’era, c’è e ci sarà

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Il Laboratorio di scrittura creativa del Centro Salute Mentale reggiano

Ecco un estratto dal libro “Il segno della pandemia. Effetti psicologici e sociali” di Piero Benassi e Stefano Mazzacurati, già recensito da La Libertà. L’autrice, Franca Righi, psicoterapeuta, ha scelto l’impiego come addetta alla storia, ai libri e agli archivi della Biblioteca Livi dell’ex Ospedale Psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia. Conduce da oltre dieci anni un Laboratorio di scrittura creativa con pazienti in carico al Centro Salute Mentale (CSM) di Reggio Emilia. Ha pubblicato sette volumi di poesie.

Il Laboratorio di scrittura creativa nasce nel 2003, su proposta di un amico psichiatra, come una opportunità riabilitativa per pazienti in carico al CSM di Reggio Emilia. L’attività si svolge a cicli di 7/8 incontri di un’ora e trenta ciascuno una volta la settimana, in genere in primavera e in autunno. All’inizio erano 12 pazienti, da allora ad oggi sono quasi un centinaio coloro che hanno frequentato anche temporaneamente: uomini e donne giovani e meno giovani, laureati e non. È un’attività tra le più seguite e piace perché scrivere in gruppo è una esperienza che va oltre il semplice narrare se stessi.

Leggi tutto l’articolo di Franca Righi su La Libertà del 14 ottobre 2020

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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