Futuro

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Il primo amore non si scorda mai e così è la prima vittoria della stagione in campionato, che per noi è anche la prima vittoria del nuovo corso post Landi. Quando poi arriva in trasferta e in un campo tradizionalmente ostico come quello di Trento, ha sicuramente un sapore ancora più dolce. Certo non bisogna farsi illusioni. Reggio è ancora una squadra in costruzione, con automatismi ben impostati, ma non sempre oliati al 100%.
Le tante palle perse e l’eccessiva soccombenza a rimbalzo ne sono sicuramente una testimonianza, così come i minuti di blackout, soprattutto offensivo, in cui ogni tanto il team biancorosso incappa. Il cammino è quindi ancora lungo.

Leggi tutto l’articolo di Matteo Fortelli nella rubrica “Post Alto” su La Libertà del 7 ottobre 2020

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