Ripresa delle attività pastorali: linee di accompagnamento

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Le parrocchie nelle unità pastorali e le realtà ecclesiali della Diocesi, inserite nell’ordinamento e nella solidarietà civile, con piena libertà di svolgere la propria missione pastorale¹ e impegno “alla reciproca collaborazione per la promozione dell’uomo e il bene del Paese²”, la realizzano attraverso le diverse attività con la creatività dell’amore³, vigilanza e responsabilità.
Questo documento tiene conto delle linee orientative in materia della Conferenza Episcopale Italiana del 2 settembre 2020.

 

¹- Cfr. Accordo di revisione del Concordato del 18 febbraio 1984 tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede, art. 2: “1.La Repubblica italiana riconosce alla Chiesa cattolica la piena libertà di svolgere la sua missione pastorale, educativa e caritativa, di evangelizzazione e di santificazione”.

²- Ib., art. 1

³- FRANCESCO, Videomessaggio per la Settimana Santa: “Cerchiamo, se possiamo, di utilizzare al meglio questo tempo: siamo generosi; aiutiamo chi ha bisogno nelle nostre vicinanze; cerchiamo, magari via telefono o social, le persone più sole; preghiamo il Signore per quanti sono provati in Italia e nel mondo. Anche se siamo isolati, il pensiero e lo spirito possono andare lontano con la creatività dell’amore. Questo ci vuole oggi: la creatività dell’amore”, 2020.

 

I
Patto di reciproca responsabilità
tra genitori e parrocchia

-Iscrizioni e consenso (minori) una tantum e auto dichiarazioni dei volontari
-Invito al costante auto monitoraggio dei propri figli
-Custodia e vigilanza da parte della parrocchia
-Non potrà prendere parte alle attività:
-chi ha temperatura corporea superiore ai 37,5 °C o altri sintomi influenzali
-chi è in quarantena o in isolamento domiciliare
-chi è entrato in contatto con persona affetta da COVID-19 nei 14 giorni precedenti

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II
Spazi e numero di partecipanti

-Segnaletica (dai siti del Ministero della Salute e Istituto superiore di sanità)
-Studio di modalità di entrata e uscita, con triage, tali da evitare assembramenti (ad es., prevedere una zona di accoglienza oltre la quale non sia consentito l’accesso agli accompagnatori)
-La parrocchia può misurare la temperatura, che non sarà in nessun modo registrata
-Igienizzazione dei locali (compresi i servizi igienici) e degli oggetti pre e post attività; arieggiare di frequente
-Idonea organizzazione dei locali, con l’eventuale aiuto di un professionista
-Commisurare al numero dei partecipanti
-In tutti gli spazi, anche esterni, sempre rispetto della distanza interpersonale di 1 m

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III
Misure di prevenzione
e norme igieniche

-E’ prevista la registrazione delle presenze
-L’uso della mascherina (indossare sempre in modo corretto)∗
-La frequente igienizzazione delle mani
-Attenersi alle disposizioni della pubblica autorità

∗Pur essendo responsabilità dei genitori fornire ai minori le mascherine, è bene che la parrocchia ne abbia alcune di scorta.

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*

In caso di presenza di sintomi sospetti durante l’attività la persona sarà momentaneamente isolata. Nel caso di un minore, la parrocchia informerà tempestivamente la famiglia.

In caso di positività al virus, si darà comunicazione tempestiva all’autorità sanitaria ed ecclesiale. Nel rispetto della riservatezza, dovrà poi essere data comunicazione alle famiglie coinvolte, supportando tale comunicazione con quanto perverrà dall’autorità sanitaria.

Nel caso di ripresa delle modalità a distanza con minori scaricare il modulo dal link seguente:
http://www.laliberta.info/2020/04/01/a-parroci-e-educatori-attivita-a-distanza-con-minori/

 

 

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