Via Roma Zero: un museo per raccontare il quartiere

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Dal 26 settembre si potranno vedere e ascoltare le storie lette da Mara Redeghieri e Max Collini

Via Roma diventa un museo di strada: dal 26 settembre, tramite la rete wi-fi “Via Roma Zero” ogni smartphone può trasformarsi in un’audioguida per ascoltare la storia dei luoghi ma soprattutto delle persone, dei valori e dei progetti realizzati. Per visitarlo bisognerà recarsi sul posto, proprio come quando si visita un museo tradizionale. “In un’epoca in cui si trova tutto su internet, le storie di via Roma saranno disponibili soltanto per chi vuole venire a conoscerla con i propri occhi” spiega Marco Appiotti, uno degli autori del progetto. Un mix tra reale e digitale che rappresenta una proposta innovativa in tempi di distanziamento fisico: ciascuno può esplorare le tappe in tutta sicurezza, ma senza rinunciare alla ricchezza dell’osservazione dal vivo.

La via Roma di ieri e di oggi prende vita grazie alle voci di due cantautori reggiani d’eccezione: Mara Redeghieri e Max Collini. Cuffie alle orecchie, i visitatori possono fare un salto nel tempo e ripercorrere gli ultimi cento anni, dalla resistenza antifascista ai furtarelli dei nullatenenti, dalla lotta per il lavoro alla demolizione del vecchio ospedale. Il Novecento scorre nei vicoli di questo quartiere popolare dove i cittadini si sono inventati una lingua cifrata e la neve era una rara occasione di manovalanza. Il museo ci porta fino ai giorni nostri: i festival, le residenze d’artista, l’accoglienza dei cittadini migranti e l’orto di quartiere sono altre piccole storie che si materializzano nell’audioguida, in una sorta di “cinema per le orecchie”.

Realizzato con il contributo del bando europeo Shaping Fair Cities, il progetto nasce da un gruppo di creativi e residenti del quartiere che negli ultimi anni ha organizzato rassegne, festival, blogtour, resistenze d’artista, flipbook, opere visive, un ortoparco, un giornale di quartiere. Tra le iniziative ad alto contenuto digitale, anche l’app audioguida “Via Roma Trip” e il podcast “Citofoni”. Il nome del museo “Via Roma Zero” si ispira alla natura inclusiva di questo gruppo di lavoro: “Zero” è il numero civico di chiunque si senta parte di via Roma a prescindere dalla residenza, per il profondo bisogno di legarsi a un territorio in cui si riconosce. Partner del progetto sono la biosteria Ghirba, l’associazione “Via Roma Zero” e Arcigay Reggio Emilia.

Passando da via Roma, potete dunque entrare nel wi-fi “ViaRomaZero” gratis e visualizzare testi, gallery fotografiche, tracce audio che conducono alla scoperta dei luoghi e delle pratiche concrete di sostenibilità e coesione sociale. I proprietari del museo sono gli abitanti, che conservano la memoria con il proprio racconto. Oggi “Via Roma Zero” è un’esperienza di radicamento che invita ad aprire i sensi per sentire l’anima delle strade, delle case, della gente.

Le visite guidate a cura della Compagnia Pietribiasi/Tedeschi si svolgeranno alle ore 16.30, 18 e 18.30 su prenotazione (telefonare al 335 330948), con punto di ritrovo alla Ghirba; i giornalisti e le autorità possono scrivere a cittadiniviaroma@gmail.com per una visita dedicata alle ore 16. La visita si svolgerà interamente all’aperto e non è obbligatorio l’uso della mascherina se si osserva il distanziamento fisico. È necessario venire muniti di smartphone e cuffie o auricolari.

L’inaugurazione del museo si terrà alla Ghirba, in via Roma 76, sabato 26 settembre alle ore 19.30, alla presenza degli autori del progetto, con brindisi offerto a tutti i presenti. Alle 22 la giornata si concluderà con il concerto di Mara Redeghieri alla Ghirba, che dopo aver prestato la voce al museo “Via Roma Zero” si esibirà accompagnata da Lorenzo Valdesalici alla chitarra.

Informazioni e contatti:

cittadiniviaroma@gmail.com

FB: ViaRomaReggioEmilia e GhirbaBiosteria

IG: viaroma.re e ghirba_biosteria

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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