La personalità e la fede di Giulia Colbert di Barolo

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Giulia Colbert è una delle donne più sorprendenti dell’Ottocento ed è stata, senza ombra di dubbio, una delle personalità femminili più importanti di quel secolo sia sul piano religioso che su quello sociale e civile. Questa straordinaria figura è stata riscoperta (il suo ricordo a Torino è sempre stato presente e vivo tra la gente) soprattutto con un’opera, la biografia edita dalla Libreria Vaticana nell’anno 2007. Dotata di una notevole sensibilità umana e religiosa, non potendo diventare madre, insieme al marito Carlo Falletti – Barolo di Torino si prodigò per i bambini poveri, per le ragazze a rischio e si dedicò a numerose opere di promozione sociale. Tra queste la riforma delle carceri femminili del Piemonte che sarà conosciuta non solo in Italia ma anche all’estero e favorirà lo sviluppo di una nuova coscienza per il recupero dei condannati. Su nomina con dispaccio ministeriale, confermata dal re Carlo Alberto, prima donna che ricoprì questo incarico, fu Sovrintendente del carcere femminile di Torino. Giulia Colbert, che proveniva dall’alta nobiltà francese, mise tutto il suo impegno per riscattare gli sventurati.

Continua a leggere il testo a cura di Giacomo Borgatti su La Libertà del 16 settembre 2020

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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