La Giareda dice ancora il bisogno di una Madre

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Da La Libertà del 9 settembre 2020

“Abbiamo bisogno di una Madre”: così il vescovo Massimo, dopo avere salutato le autorità cittadine e in particolare il nuovo prefetto di Reggio Emilia Iolanda Rolli, ha iniziato il suo intervento all’inaugurazione della 41a edizione della Sagra della Giareda, nei chiostri della Basilica mariana di corso Garibaldi, il pomeriggio di venerdì 4 settembre. Il senso della Giareda, ha detto il presule, va cercato nel sentire che la nostra vita non è abbandonata a delle forze nemiche che incutono paura. La sindrome della paura, che ha nella solitudine la sua anticamera, dev’essere nella sua sostanza combattuta e respinta, ha affermato ancora monsignor Camisasca. E la Beata Vergine Maria ha portato nella storia dell’uomo la certezza che Dio non è lontano e che è possibile stringere legami veri, non solo di possesso, ma di aiuto reciproco, rispetto, solidarietà, conoscenza, fraternità.

“Penso che dobbiamo aiutarci tutti a camminare”, ha poi detto il Vescovo, esprimendo la convinzione che i pericoli, come l’emergenza sanitaria da Covid-19, si possano e si debbano affrontare, per cui le scuole si devono riempire e l’economia deve ripartire. “Abbiamo bisogno di comunità e di fisicità”, ha concluso il pastore, formulando l’augurio che attraverso questa prova Reggio possa rinascere più grande e più umana.

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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