8 settembre, festa anche a Fiorano

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Molti i pellegrini al Santuario della Beata Vergine del Castello

Sul colle di Fiorano Modenese, appena oltre il confine con Sassuolo, si erge il Santuario della beata Vergine del Castello. È il simbolo del paese e punto di riferimento visivo per chi proviene dalla pianura. Lo si vede da lontano, venendo da Modena, da Sassuolo o da Maranello, con la cupola centrale e le due laterali che si stagliano contro l’azzurro del cielo.
Si tratta di uno dei luoghi di devozione più importanti della zona, per i sassolesi, in particolare.

Il Santuario della beata Vergine del Castello è un magnifico esempio di architettura barocca, che si erge nel luogo dove sorgeva l’antico castello, nei pressi del borgo storico. Fu fatto costruire nel 1634 dal duca Francesco I d’Este, su disegno di Bartolomeo Avanzini, architetto del Palazzo Ducale di Sassuolo, come completamento della Delizia Estense, per custodire l’immagine della Madonna con Bambino, affresco quattrocentesco su muro, in origine forse frammento di una Maestà con Santi, posto, secondo la tradizione, sull’arco della porta meridionale del castello di Fiorano. All’immagine sacra furono attribuiti, nel tempo, diversi eventi miracolosi che risparmiarono il paese di Fiorano da incendi, assalti e pestilenze, come testimoniano i numerosi ex voto raccolti nei secoli.

Leggi l’articolo intero di Solange Baraldi su La Libertà del 2 settembre 2020

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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