MADRE DELLA SPERANZA, prega per noi

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Padre Anacleto Tommasi commenta il manifesto della Giareda 2020

Ogni anno la Giareda, all’inizio del mese di settembre, è per noi una ripartenza della vita sociale ed ecclesiale che cerca di guardare con speranza al futuro. Di speranza sentiamo un particolare bisogno in questi giorni, viste le difficoltà che già ci sono e che si prospettano anche nel prossimo futuro. La speranza per noi non è solo un profondo sentimento umano che evolve secondo le situazioni, ma è una virtù teologale, che viene da Dio e a Lui ci orienta chiedendoci impegno di vita con Dio e tra noi. Maria è la Madre della Speranza perché è la Madre di Cristo, Figlio di Dio fatto uomo, crocifisso e risorto. La speranza per noi è una Persona, come dice Maria di Magdala nella Sequenza di Pasqua: “Cristo, mia speranza, è risorto!”. Questa speranza cristiana deve essere presente in ogni tempo, specialmente nel tempo di sofferenza, di grande prova, come nell’attuale pandemia del Covid-19.

Papa Francesco, che fin dall’inizio del suo ministero ci ha rivolto spesso quest’esortazione: “Non lasciatevi rubare la speranza!”, il 20 giugno scorso ha voluto che fosse inserita nelle Litanie lauretane l’invocazione “Madre della Speranza, prega per noi”. è questa supplica che, nell’attuale situazione generale di tribolazione, ci ha suggerito di scegliere come manifesto della Giareda 2020 un’immagine in terracotta della Beata Vergine della Ghiara, custodita nel Museo del Santuario, nella quale il Bambino ha il braccio destro mutilato e privo della sua mano benedicente verso di noi.

Continua a leggere tutto l’articolo di padre Anacleto Tommasi su La Libertà del 2 settembre 2020

 

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