Chiesa d’Albania, sfida emigrazione

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Il vescovo di Sapa: la Casa della Carità? Un salone di bellezza

“Carissimi amici della Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla, anzitutto ringrazio il Signore per l’amicizia che si è sviluppata in questi anni tra le nostre Diocesi e sono grato a tutti i missionari, sia religiosi che laici che sono venuti ad aiutare la Chiesa in Albania a riprendere il suo cammino, interrotto dal doloroso inverno di solitudine e di persecuzione comunista. Inoltre, vorrei ringraziare di cuore tutti voi che ancora oggi, con fedeltà e generosità concreta, assistete la nostra Chiesa, sia con la continua presenza delle Suore della Carità, sia attraverso le missioni estive, nonché contribuendo in questo modo a vivere la fraternità tra le nostre diocesi”. Inizia così la nostra intervista a monsignor Simon Kulli, vescovo di Sapa, in Albania.

Eccellenza, qual è la sua visione circa l’attuale situazione sociale ed ecclesiale in Albania?
L’Albania come anche altri paesi in via di sviluppo sta vivendo un periodo di transizione purtroppo un po’ lunga, ma è sempre desiderosa di crescere e di unirsi alla famiglia europea.
Per questo motivo, si constatano vari problemi sociali, ma nell’ultimo periodo il fenomeno dell’immigrazione di famiglie intere e di tanti giovani influisce sia nella vita della Chiesa, sia per il futuro della società, nonché per le scelte politiche circa il futuro. Quando mancano i giovani manca anche il futuro… L’emigrazione dei giovani, un fenomeno purtroppo in crescita, ha provocato lo svuotarsi di tanti villaggi, la solitudine di anziani e di conseguenza condiziona anche le attività pastorali in tante parrocchie. La Chiesa, perciò, si trova dinnanzi ad una grande sfida: supportare i giovani e fornire a loro motivi per rimanere e costruire il Paese. In queste circostanze, la responsabilità maggiore della Chiesa è quella di nutrirsi e di lasciarsi ispirare sempre di più dal Vangelo, per scoprire nuove modalità per essere il sale e la luce in una società che, dato il suo passato, ha perso l’equilibrio dei valori. 

Continua a leggere tutta l’intervista a cura del Centro Missionario Diocesano su La Libertà del 26 agosto 2020

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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