Cercare l’umiltà del Cuore di Gesù

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Le parole del Vescovo nella Concelebrazione con tutti i sacerdoti diocesani

Accogliendo la richiesta di diversi lettori, pubblichiamo di seguito la trascrizione delle parole che il vescovo Massimo ha pronunciato durante le celebrazione eucaristica nella solennità del Sacro Cuore di Gesù, lo scorso 19 giugno in Cattedrale, rivolgendosi al presbiterio diocesano.

Cari fratelli,
dopo un lungo periodo di distanziamento possiamo vivere finalmente la gioia della Pasqua tutti assieme.
Saluto con grande affetto i vescovi Adriano, Luciano, Paolo che sono qui a concelebrare con noi anche nel ricordo del vescovo Paolo che ci ha lasciati proprio in questo periodo di distanza. Ricordiamo anche i nostri fratelli presbiteri che ci hanno lasciato in questo periodo.

Ricordiamo in questa santa messa tutti coloro che sono nella prova per le perdite che hanno avuto nelle loro famiglie.
Ricordiamo i malati, ricordiamo con gratitudine tutti quanti si sono offerti con la loro vita per assistere, curare e alleviare le ferite.
Ricordiamo tutto il nostro Paese in questo momento certamente non facile della vita e dell’economia, affinché ci siano dati governanti all’altezza di questo momento, capaci di iniziativa, di visione, di decisione onde poter affrontare le difficoltà gravi che troveremo soprattutto nei prossimi mesi. Non dimentichiamo mai che la gran parte della vita profonda sulla terra dipende dal rapporto degli uomini con Dio e non dimentichiamo mai soprattutto che molto dipende dal nostro rapporto con Dio. Se la Chiesa è l’inizio del Regno la nostra conversione è l’inizio del rinnovamento di tutta la terra.
Perciò iniziamo questa liturgia con un sincero atto di contrizione chiedendo a Dio il perdono delle nostre colpe.

Leggi il testo integrale dell’omelia di monsignor Camisasca su La Libertà del 26 agosto 2020

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