La torre di Rossenella si accende di rosso per Matilde di Canossa

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Domenica 26 luglio alle ore 19.00, la Messa Solenne in suffragio della Contessa

Matilde lo aveva scritto mille anni fa nel suo testamento: possediamo “un memoriale e fermissimo precetto”, siglato nel monastero di S. Benedetto Po nel 1109, sei anni prima della sua morte che avverrà il 24 luglio 1115, in cui si stabilisce che “ogni giorno fino alla fine del mondo nel monastero si metta da parte con molto zelo il pane, il vino e il resto del vitto di un monaco ogni giorno in nome di lei per un povero e l’elemosina sia distribuita fino anche lei vivrà”.
Si istituì anche “il giorno del suo anniversario di morte, da celebrarsi da parte di tutti ovunque in modo sontuoso e festivo come è abitudine che si faccia per gli abati del monastero”.

Il Comune di Canossa raccoglie questa eredità e come ogni anno celebra questo anniversario mantenendo fede alle volontà della Contessa, ed intende farlo sottolineando proprio la dimensione spirituale delle estreme volontà di Matilde.
Per questo domenica 26 luglio alle ore 19.00 nella chiesa di San Martino V. di Ciano d’Enza (RE), sarà celebrata una Messa Solenne in suffragio della Contessa presieduta da Mons. Tiziano Ghirelli che concelebra con don Bodgdan Rostkowski e don Mauro Vandelli dell’Unità Pastorale Terre del Perdono.
La S. Messa sarà resa solenne dal canto della soprano Chiara Giroldini accompagnata al pianoforte da Pierpaolo Curti e verrà data lettura delle ultime volontà della Grancontessa.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Canossa in collaborazione con l’Unità Pastorale Terre del Perdono, nell’ambito del progetto “Matilde accende i suoi castelli”.
“Un’iniziativa – sottolinea l’Assessore alla cultura e turismo del Comune di Canossa Clementina Santi – che unisce in un unico dialogo quattro Comuni matildici e i loro castelli: Canossa, Carpineti, Quattro Castella e Reggiolo con quattro notti di luce celebrano insieme la Grancontessa nell’anniversario della sua morte”. In queste notti 23-26 luglio la Torre di Rossenella, che già nel nome porta il colore rosso della roccia di ofiolite vulcanica su cui è stata costruita, si accenderà di rosso come la “Torre rossa” di Giorgio De Chirico.

Info: 0522248404 centroculturale@comune.canossa.re.it

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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