Il ragazzo e il professore

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Un ragazzo di 11 anni con una pallonata colpisce il vaso e danneggia la pianta del vicino di casa. Non scappa, sente il dovere di lasciare un biglietto: “Buongiorno, mi scusi per la pianta: l’ho colpita accidentalmente con un pallone da calcio. Ecco 5 euro per il danno”. Giovanni Grandi, docente di filosofia all’università di Trieste, viene a conoscenza del gesto e decide che “il prossimo corso di etica politica non potrà che partire da qui”.
I media, social per primi, lanciano il 18 giugno la notizia che nel cielo carico di nubi dell’informazione è come uno sprazzo d’azzurro. “La speranza non è morta” è uno dei commenti che accompagnano la notizia. La speranza viene dai due protagonisti del racconto: il ragazzo e il professore.

Leggi tutto l’articolo di Paolo Bustaffa su La Libertà del 1°luglio 2020

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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