Reggio Emilia e Novellara: riconoscimento per il dialogo interreligioso

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Un importante riconoscimento dal Consiglio d’Europa al Comune di Reggio Emilia e al Comune di Novellara, che sono state scelte per realizzare le linee linee guida per il dialogo interreligioso.
Un progetto ambizioso che è stato assegnato alla Fondazione Mondinsieme -da vent’anni impegnata nella promozione del dialogo interculturale — e che e che vede le due città partner della Rete Città del Dialogo.
Nei prossimi mesi si terrà una ricerca che coinvolgerà il nostro territorio e altre amministrazioni locali che sono partner del Consiglio d’Europa e le città gemelle dei due comuni.

In occasione del 18 dicembre – giornata internazionale del migrante – le linee guida saranno presentate al territorio e avranno come focus la valorizzazione delle azioni di welfare e le attività culturali promossi dai luoghi di culto, la gestione degli spazi pubblici connessi alle pratiche religiose (spazi sanitari, spazi cimiteriali, etc) e le modalità di riconoscimento dei luoghi religiosi.

L’investimento fatto da Intercultural Cities Program (ICC), verso le città di Reggio Emilia e di Novellara va nella direzione di aiutare le amministrazioni pubbliche nella creazione di un dialogo efficacie con le varie comunità religiose presenti ed attive sul territorio.

“Un riconoscimento importante per il nostro territorio in dialogo con il programma Città Interculturali del Consiglio d’Europa – sottolinea l’Assessore sottolinea l’Assessore alle Politiche per i Migranti Daniele Marchi i Daniele Marchi – che evidenzia anche il ruolo che evidenzia anche il ruolo assunto dalla Fondazione Mondinsieme a livello nazionale e internazionale.
Questo progetto accompagna il programma di mandato che vuole stringere un patto forte per la promozione dei dialogo interreligioso e affermare il valore affermare il valore di welfare a supporto delle fragilità esercitato anche durante l’emergenza Covid.

Le linee guida conterranno indicazioni che verranno presentate in ambito internazionale dal Consiglio d’Europa e ci metteranno al centro del dibattito con esperienze di diverse città nel mondo”. 
Il Sindaco di Novellara, Elena Carletti, ricorda quanto la collaborazione con il con il programma Città Interculturali del Consiglio d’Europa rappresenti per le nostre città un’importante opportunità di crescita e confronto. “Siamo consapevoli o. “Siamo consapevoli che la convivenza, il rispetto e la conoscenza reciproca siano gli elementi chiave per la qualità della vita nelle nostre comunità.”
Lo scenario internazionale, e anche quello europeo, da alcuni decenni si trovano a confrontarsi non solo con i flussi migratori ma anche con la dimensione religiosa e spirituale dei culti che accompagnano le persone che migrano.
In Italia possiamo affermare che tale fenomeno negli ultimi 30 anni ha messo radici e le comunità hanno trovato luoghi accoglienti dove lavorare e crescere ti dove lavorare e crescere i figli. Centri interculturali di ispirazione islamica, templi, chiese cristiane non cattoliche vivono e operano nella nostra quotidianità sottotraccia e, in alcuni casi, privi di riferimenti e contatti con le politiche territoriali.

In questi giorni si è insediato il comitato tecnico che guiderà l’indagine e l comitato tecnico che guiderà l’indagine e produrrà una serie di linee guida dettagliate, specifiche per il contesto italiano ai sensi della legislazione vigente, nonché una serie di linee guida per la comunità internazionale delle città interculturali.nazionale delle città interculturali.
“Raccogliamo con entusiasmo e riconoscenza questo atto di fiducia che ci arriva dal Consiglio d’Europa, sottolinea Ivan Mario Cipressi, Direttore di Mondinsieme, per noi è un fattivo riconoscimento del lungo lavoro di tessitura di relazioni e di tessitura di relazioni e di conoscenze con le comunità religiose del territorio comunale e provinciale.
Siamo convinti che dove esiste trasparenza e volontà di collaborazione vi siano le condizioni di base per costruire dinamiche di coesione vere e durature.”
Nell’ambito del progetto, le città dialogheranno anche con alcune realtà che hanno sviluppato esperienze sul tema come la Fondazione Internazionale Oasis; UCOII e Giovani Musulmani d’Italia e il Centro Studi Caritas Ambrosiana.

La Fondazione Mondisieme sarà il principale partner esecutivo, infatti il rapporto di Mondinsieme con le due autorità locali si è rafforzata ulteriormente nel corso degli ultimi anni.

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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