Maria: immagine e archetipo della Chiesa

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Il culto, la pietà popolare, le devozioni e la preghiera, rivolti a Maria, trovano una loro posizione qualificata nei progetti educativi della fede, presenti nella vivacità delle relazioni e delle esperienze umane ed ecclesiali di maternità-paternità delle famiglie e delle comunità cristiane, attraverso dinamiche psico-sociologiche e strutturali.
I progetti educativi della fede, infatti, soprattutto per le età evolutive della infanzia-fanciullezza-preadolescenza, prendono forma nei linguaggi, negli atteggiamenti, nei confronti, nelle scelte, maturati accanto alle dimensioni umane e religiose delle comunità cristiane di appartenenza.

Lo stesso messaggio catechistico e sacramentale della iniziazione cristiana, nei sacramenti del battesimo-riconciliazione-cresima-eucaristia, si fonda sia sull’efficacia del dono soprannaturale della Pasqua di Cristo, sia sull’apporto socio-religioso-ecclesiale delle comunità, dove i processi di adesione e di crescita nella fede facilitano un legame tra Maria di Nazaret e le visioni, i sentimenti e le esperienze umano-religiose dei credenti.
Già nell’età infantile i piccoli vengono invitati, con gesti e parole, a rivolgere il saluto al Bambino, in braccio a Maria.

Leggi tutto l’articolo di Giovanni Costi su La Libertà del 17 giugno 2020

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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