Un prato perfetto: le cure di stagione

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Il gran caldo dell’estate non è ancora arrivato e già iniziano le mille preoccupazioni legate al prato che tutti vorremmo… verde, uniforme, ben tagliato, folto, senza chiazze rade o ingiallimenti, privo di ospiti indesiderati, come le infestanti a foglia larga. Per garantirci un buon risultato eseguiamo una serie di controlli preventivi a inizio mese, mettiamo in atto strategie e piccoli trucchi per ridurre l’impatto sul prato e (se presente) verifichiamo l’impianto automatico di irrigazione.

Il taglio deve essere curato modificando la lunghezza del manto erboso e verificando la qualità del lavoro delle lame. L’altezza di taglio deve essere alzata fino a 8 cm. Una linea di taglio sfilacciata o sfibrata, opera di lame non più affilate (o male orientate), favorisce l’ingresso di patogeni. Un manto erboso più lungo significa anche una buona ombreggiatura del terreno, in un significativo risparmio d’acqua, per minore evapotraspirazione, e in un favorevole stimolo per la crescita dell’apparato radicale, che potrà approfondirsi nel terreno (fattore positivo in vista del periodo estivo caldo-secco!).

Leggi tutto l’articolo di Stefano Pagano nella rubrica “Il giardino dell’Eden” su La Libertà del 10 giugno 2020

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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