Il fisico scrive allo storico

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Pubblichiamo la lettera che Franco Prodi – docente di Fisica dell’Atmosfera all’Università di Ferrara e membro dell’Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL – ha indirizzato da Bologna lo scorso 15 maggio a Sandro Spreafico, autore del volume dal titolo “è ancora possibile trattare con Prometeo?” (nella foto la copertina). Per approfondire, si veda anche La Libertà del 27 maggio, alle pagine 16 e 17.

Caro Sandro,
nel graditissimo biglietto che accompagna il tuo nuovo libro dici di attenderti un mio giudizio “non troppo severo”. Ma il mio primo impulso, dopo la lettura, è quello di felicitarmi con te, non quello di emettere giudizi, per i quali peraltro non ho nemmeno la competenza. Cercherò invece in queste righe di dare delle motivazioni alle felicitazioni. Anzitutto per la tua freschezza intellettuale, una freschezza che alla nostra età è difficile trovare in circolazione, ma che credo di condividere in pieno. Abbiamo entrambi un cuore giovane anche se su gambe che cominciano ad essere incerte. Comune è stato il nostro processo formativo, in una comunità di cattolici attivi, plasmati da figure di preti, veri curatori di anime, con fervore di iniziative culturali e sociali che hanno lasciato un’impronta nella “città”. Comune tra noi due è ora il disoriantamento, la delusione, lo scoramento che traspaiono dall’impianto del libro.

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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