Rubiera, ritorno all’Annunziata

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Dopo tre mesi di chiusura a causa del Covid-19

Da La Libertà del 3 giugno 2020

Dopo tre mesi di chiusura dovuta alla pandemia, ha riaperto al culto e alla devozione l’Oratorio rubierese dell’Annunziata (1713); la Confraternita che ha cura dell’edificio ne ha promosso la pulizia interna e la sanificazione. Ora si potrà accedere con l’osservanza dei provvedimenti sanitari diretti alla prevenzione della diffusione del contagio.
Anche l’Amministrazione Comunale, la cui sede è posta di fronte all’Oratorio, ha fornito il proprio contributo con la sanificazione dell’area esterna del complesso.
Come noto la chiesa ospita, tra l’altro, una pala d’impronta secentesca ove è raffigurato san Rocco, il santo protettore dalla peste; l’opera è di alta fattura e di accurata composizione e risente di analogo soggetto di Guido Reni (1618) ora nella Galleria Estense di Modena. Il quadro rubierese è un inno alla speranza e alla fede e la persona affranta si è sempre ritrovata in questa raffigurazione, in cui il futuro, anche nei momenti più bui e disperati, prende corpo e viene fortificato.

La Confraternita, in linea con l’impegno fondativo e grazie alle offerte dei visitatori, nei giorni scorsi ha potuto devolvere alla Caritas reggiana una somma in denaro a sostegno delle iniziative in corso di sostegno delle povertà.

Giorgio Notari

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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