Ghepi lancia la mascherina durevole, riutilizzabile e riciclabile

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L’azienda di Cavriago che opera nel settore termoplastico ha intrapreso un percorso di ricerca e progettazione industriale, per produrre un dispositivo riutilizzabile e riciclabile, per combattere gli sprechi ed evitare il continuo riacquisto di mascherine

Fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19 Ghepi ha voluto dare una risposta alla forte esigenza ed alla difficile reperibilità delle tradizionali mascherine chirurgiche monouso, avviando un percorso di ricerca e progettazione industriale insieme a Provide Solutions della rete di imprese Operatech.
Ghepi, forte dei suoi 48 anni di esperienza nella lavorazione di materiali termoplastici – applicati a componenti meccanici di precisione per molteplici settori industriali fra cui anche ossigenatori per cardiochirurgia e macchine per diagnostica in vitro – ha avviato un percorso di ricerca che ha portato all’ideazione e alla conseguente produzione di ReMask, una mascherina protettiva durevole, riutilizzabile e riciclabile, che permette di ridurre gli sprechi e il continuo riacquisto delle mascherine chirurgiche standard.
Corpo e ghiera della mascherina sono infatti realizzati in materiale biocompatibile, in particolare in polietilene a bassa densità (LDPE), un polimero di alta qualità di cui si fa largo impiego nella produzione di dispositivi medici e riciclabile al 100%.

Il filtro, fornito da FBN Filtri di Novellara, è composto da un tessuto non tessuto a tre strati ad alta capacità di filtrazione, idrorepellente, senza fibra di vetro, senza colla, senza lattice e inodore. La sua modalità di ricambio permette di risparmiare il 75% di tessuto rispetto alle mascherine chirurgiche.
“In questi ultimi anni abbiamo investito molto in Ricerca e Sviluppo e tecnologie avanzate, nello studio di materiali all’avanguardia per applicazioni sfidanti, nella creazione di un sistema di servizi evoluti e modulari e nel miglioramento continuo dei processi per limitare l’impatto ambientale – spiega Mariacristina Gherpelli AD di Ghepi – quando è scoppiata l’emergenza ci siamo chiesti come avremmo potuto utilizzare queste competenze per dare una risposta efficace alla forte esigenza di dispositivi di protezione. Così è nata l’idea di ReMask. È stato un percorso impegnativo e sfidante, ma siamo soddisfatti del risultato, perché il prodotto ha tutte le caratteristiche che volevamo”.
ReMask presenta infatti diversi vantaggi in termini di comfort, vestibilità, utilizzo e igienizzazione, da effettuare ogni 8 ore per mantenere le condizioni di sicurezza e di corretto funzionamento. È disponibile in diversi colori e ciascuna confezione include un corpo mascherina, una ghiera per filtro, 10 filtri monouso, 2 laccetti latex free, 1 foglio istruzioni.
Unindustria Reggio Emilia ha supportato Ghepi nella costruzione della rete di enti, fornitori e strutture che hanno favorito lo sviluppo del progetto.
Il prodotto di Ghepi ha superato tutti i test previsti attraverso l’iter presso il Tecnopolo Mario Veronesi di Mirandola, ed è stato avviato il percorso per la certificazione come «Mascherina Chirurgica Tipo II» presso l’Istituto Superiore di Sanità.
La mascherina viene al momento prodotta ai sensi dell’art. 16 comma 2 del D.L. 18/2020 e può essere impiegata nella vita professionale e nella vita privata, in uffici, reparti produttivi, magazzini, officine, negozi, centri commerciali, parchi e luoghi di svago.

 

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