Persone davvero «invincibili»

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Questa settimana, nella rubrica dell’Ufficio diocesano di Pasotorale della Salute “Pillole di Speranza”, pubblichiamo ampi stralci della lettera aperta che gli studenti della scuola superiore “Majorana-Arcoleo” di Caltagirone (Catania) hanno scritto a tutti gli operatori sanitari per ringraziarli del superlavoro svolto nei giorni più pesanti della pandemia del Covid-19.

A voi che vi prendete cura di noi: siete davvero persone «invincibili»

Carissime/i, quando ci chiedono di immaginare i supereroi del nostro tempo, ci venite in mente tutti voi. Sui social leggiamo spesso delle vostre imprese eroiche nei nostri confronti. Una mascherina, un camice. Occhi stanchi, desiderosi di farcela. Guanti che non impediscono il contatto e il conforto.
Eroi, per caso, per scelta, per lavoro, poco importa, siete lì!
Vi svegliate (spesso dormendo poco e non sempre a casa vostra) e varcate la soglia di un luogo da cui uscirete con i segni sul volto, in un mondo di volti distrutti, spaesati, arrabbiati, di voci impaurite. È un’apnea di attesa! Spingete verso la vita, vi arrendete (ma solo alla fine) di fronte alla morte. E la morte, se potesse, si inchinerebbe dinanzi a voi per ciò che avete fatto. Stringete nelle mani telefoni per permettere l’ultimo saluto, l’ultimo respiro dei pazienti è un macigno che opprime i vostri cuori, ma soprattutto è un atto di tenera pietà. Siete eroi, ma anche semplici persone, perché dietro l’armatura si nascondono lacrime che piovono silenziose, occhi che sperano di rivedere presto le loro case e le loro famiglie. Dietro il guanto si nasconde la necessità di “battere un cinque”, di stringere una mano seppur a distanza. Dietro la mascherina si cela il bisogno di urlare “basta”, per esclamare “ce l’abbiamo fatta!”. Parole che a volte rimangono ferme nell’angolo più segreto, dove si formano i nodi in gola.

Continua a leggere tutto l’articolo nella rubrica “Pillole di Speranza” su La Libertà del 20 maggio 2020

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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