Il cristiano non riponga fiducia nei poteri temporali e nei soldi

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Con questi il diavolo, per invidia, distrugge la Chiesa 

Nell’omelia della Messa presieduta il 9 maggio a Santa Marta Papa Francesco ha rivolto un severo monito: “Da una parte c’è il Signore, c’è lo Spirito Santo che fa crescere la Chiesa, e sempre cresce di più: questo è vero. Ma dall’altra parte c’è il cattivo spirito che cerca di distruggere la Chiesa. È sempre così. Si va avanti ma poi viene il nemico cercando di distruggere. Il bilancio è sempre positivo alla lunga, ma quanta fatica, quanto dolore, quanto martirio! E questo che è successo in Antiochia”.

Il Santo Padre, commentando il passo degli “Atti” (13,44-52) ha ribadito: da una parte c’è la Parola di Dio che fa crescere e dall’altra parte la persecuzione.

Di quale strumento si serve il diavolo per distruggere l’annuncio evangelico? E’ l’invidia. Il Libro della Sapienza lo dice chiaro: Per l’invidia del diavolo è entrato il peccato nel mondo; invidia, gelosia … Sempre questo sentimento amaro, amaro.

Parlando della predicazione degli apostoli ad Antiochia e della reazione dei giudei , Bergoglio ha osservato che questi ultimi, ricolmi di gelosia e con parole ingiuriose, vedevano come si predicava il Vangelo e si arrabbiavano, si rodevano il fegato di rabbia. “E questa rabbia li portava avanti: è la rabbia del diavolo, è la rabbia che distrugge, la rabbia di quel ‘Crocifiggi, crocifiggi!’, di quella tortura di Gesù. Vuole distruggere. Sempre. Sempre”.

Papa Francesco ha quindi rilevato che la Chiesa va avanti fra le consolazioni di Dio e le persecuzioni del mondo. “E a una Chiesa che non ha difficoltà manca qualcosa e se il diavolo è tranquillo, le cose non vanno bene. Sempre la difficoltà, la tentazione, la lotta … la gelosia che distrugge. Lo Spirito Santo fa l’armonia della Chiesa e il cattivo spirito distrugge. Fino a oggi. Sempre questa lotta. E lo strumento di questa gelosia sono i poteri temporali. Infatti nel passo degli “Atti” si legge che i giudei hanno sobillato le pie donne della nobiltà e hanno detto loro: questi sono rivoluzionari, cacciateli via. Le donne hanno parlato con le altre e li hanno cacciati via. Le pie donne della nobiltà … E anche i notabili della città: ricorrono al potere temporale e il potere temporale può essere buono, le persone possono essere buone ma il potere come tale è sempre pericoloso. Il potere del mondo contro il potere di Dio: le pie donne e i notabili muovono tutto questo e sempre dietro di questo, a quel potere, ci sono i soldi”.

Quanto è successo nella Chiesa primitiva, cioè il lavoro dello Spirito per costruire, armonizzare la Chiesa, e il lavoro del cattivo spirito per distruggerla con il ricorso ai poteri temporali per fermarla e distruggerla, non è che uno sviluppo di quello che accadde la mattina della Risurrezione. I soldati, vedendo quel trionfo, sono andati dai sacerdoti che hanno comprato la verità, che è stata silenziata. Dalla prima mattina della Risurrezione, il trionfo di Cristo, c’è questo tradimento, questo silenziare con il potere temporale e i soldi la parola di Cristo e il trionfo della Risurrezione.

Papa Francesco ha concluso l’omelia con questa forte raccomandazione: “Stiamo attenti con la predica del Vangelo per non cadere mai nella tentazione di mettere la fiducia nei poteri temporali e nei soldi. La fiducia dei cristiani è Gesù Cristo, lo Spirito Santo che Lui ha inviato è il lievito, la forza che fa crescere la Chiesa. Sì, la Chiesa va avanti, in pace, con rassegnazione, gioiosa: fra le consolazioni di Dio e le persecuzioni del mondo”.

gar

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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