A Villa Minozzo inaugurata via «Brigata Fiamme Verdi»

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“Libertà va cercando, ch’è sì cara”: questo il motto della 284a brigata Fiamme Verdi “Italo” che, ricordiamo, ha “liberato” la montagna dal regime nazifascista. Uomini, eroi che il tempo non ha dimenticato, e nemmeno Villa Minozzo, che nel giorno della Liberazione ha intitolato loro una strada.
Un evento unico in una piazza deserta, in una montagna paralizzata da un orrore, di altro genere, di altra natura rispetto quello combattuto da quegli uomini, ma altrettanto spiazzante. Presenti le autorità civili e religiose che, munite di mascherina e guanti, inaugurano la via “Brigata Fiamme Verdi”, brigata che, secondo il decreto del Ministro Casati, protocollo 201530 del 20 gennaio 1945, diventò a tutti gli effetti un regolare reparto dell’esercito italiano denominato “Battaglione Fiamme Verdi del Cusna”.

Continua a leggere l’articolo di Chiara Guidarini su La Libertà del 6 maggio 2020 

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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