Diocesi in lutto per la morte di don Roberto Garsi

Stampa articolo Stampa articolo

Aveva 78 anni. Il funerale lunedì 11 maggio alle 16 al Sacro Cuore presieduto dal Vescovo

Don Roberto Garsi si è spento alle 11.30 di venerdì 8 maggio nella Casa del clero “San Giuseppe” di Montecchio Emilia, dove risiedeva da circa un anno, amorevolmente assistito dal personale e dalle suore della Casa della Carità. Aveva 78 anni. La causa del decesso non è attribuibile al Covid-19 ma a un ulteriore decadimento delle sue condizioni generali di salute, già gravemente compromesse anche a livello cognitivo nell’ultimo periodo, in cui non riusciva più a comunicare con la voce.

Roberto Garsi era nato a Reggio Emilia, nel quartiere di San Pellegrino, il 23 luglio 1941, crescendo nella parrocchia di Coviolo. Vocazione matura, era diventato sacerdote a 55 anni, ricevendo l’ordinazione presbiterale l’11 gennaio 1997.

Il primo incarico assegnatogli in diocesi fu quello di collaboratore pastorale a Fodico e Poviglio (1997-1999). Nel 1999 don Roberto fu nominato parroco a Casalpò, Enzola e San Sisto, dove rimase fino al 2005, quindi andò parroco fino al 2007 nelle comunità di Campegine e Caprara.

Dal 2007 al 2013 don Garsi è stato parroco “in solidum” non moderatore nell’Unità pastorale di Praticello, Nocetolo, Olmo, Taneto e Gattatico, successivamente denominata “Gioia del Vangelo”.

Dal 2013 al 2019, fino a quando la salute glielo ha consentito, don Garsi è stato collaboratore nell’Unità pastorale di Viano e si è reso disponibile come aiuto festivo anche per le celebrazioni dell’Unità pastorale di Vezzano sul Crostolo.

Nell’ultimo anno ha accolto la prova della malattia con grande riservatezza e altrettanta pazienza, in una serena accettazione.

Tra i periodi più felici del ministero di don Garsi va senz’altro ricordato quello trascorso come parroco a San Sisto di Poviglio: “Un uomo molto profondo – così lo ricorda Sara Cabrini, collaboratrice di questa parrocchia – che si intratteneva in lunghe chiacchierate con i giovani e amava confrontarsi in modo diretto con persone non credenti, capace di cogliere il nocciolo delle questioni. Aveva mandato avanti un gruppo di preghiera e teneva moltissimo al canto, adeguatamente preparato dal punto di vista liturgico: a San Sisto fu don Roberto ad istituire il coro parrocchiale”.

La Diocesi e i familiari invitano a unirsi in suffragio di don Roberto alla preghiera del santo Rosario che verrà recitato venerdì 8 maggio alle ore 21 nella Cappella privata del Vescovo, con trasmissione in diretta a cura del Centro diocesano Comunicazioni sociali su Teletricolore oltre che sui canali social (YouTube e pagina Facebook) de La Libertà.

Il funeralesarà celebrato (nel rispetto di quanto disposto dal DPCM del 26 aprile, quindi alla presenza di non più di 15 congiunti) lunedì 11 maggio alle ore 16 nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore, a Baragalla (Reggio Emilia). La Messa esequiale sarà presieduta dal vescovo Massimo Camisasca. Don Roberto Garsiverrà sepolto nel cimitero di Coviolo.

 

Pubblicato in Articoli, Slide, Vita diocesana

Lascia un commento