«Maria, guarisci i corpi e i cuori»

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Camisasca in Ghiara nella festa del primo miracolo 

Pubblichiamo l’omelia del vescovo Massimo nella festa del primo miracolo della Madonna della Ghiara. La santa Messa è stata presieduta da monsignor Camisasca la sera del 29 aprile scorso nel Santuario mariano, con la trasmissione in diretta a cura del Centro diocesano Comunicazioni sociali/La Libertà.

Cari fratelli e sorelle,
questa sera sono qui in questa Basilica anche per voi, soprattutto per voi, per tutti voi che mi ascoltate o che non potete ascoltarmi, nella certezza che la mia preghiera vi raggiungerà tutti.
Sono qui in pellegrinaggio. Un pellegrinaggio simbolico, certo: da casa mia a qui sono pochi passi. Ma un pellegrinaggio reale dello spirito, perché sono qui per implorare la Madre per il dono della guarigione.

Nella prima lettura, tratta dal Libro del profeta Isaia, abbiamo ascoltato parole che parlano dell’attesa di un tempo nuovo, un tempo di rifioritura della natura e un tempo di guarigione dell’uomo: gli zoppi cammineranno, i sordi udranno, i muti parleranno, i ciechi vedranno (cf. Is 35,5-6). E tutta questa lunga attesa – non solo di Israele, ma del mondo intero – si è compiuta nella venuta di Gesù. Egli passò beneficando e sanando tutti coloro che erano sotto il potere del male, sotto il potere di Satana (cf. At 10,38) – così abbiamo ascoltato nella seconda lettura.

Continua a leggere il testo integrale dell’omelia su La Libertà del 6 maggio 2020 

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