Il Comune sostenga le scuole della FISM

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Da La Libertà del 22 aprile 2020

In questi giorni difficili, la scuola continua a esistere, a funzionare e a rappresentare l’unico luogo di cultura per tanti giovani: merito del personale direttivo, docente, amministrativo che ha a cuore il bene delle nuove generazioni di studenti. Questo avviene anche con il contributo delle scuole paritarie pubbliche, le quali tuttavia, più delle altre, soffrono l’incertezza del momento.
Negli anni in cui mi sono occupato dal Consiglio Comunale, in particolare modo delle scuole dell’infanzia, ho maturato una consapevolezza condivisa dalle forze di maggioranza e di opposizione sulla bontà del sistema integrato della nostra città. Il welfare si regge sull’offerta mista (comunale – FISM – Coop). In altri termini, tutti gli operatori contribuiscono a reggere il sistema dell’offerta educativa.

Ora in questo momento difficile, la scuola dell’infanzia non può essere abbandonata, in particolare quella privata. Sul tema delle rette degli asili FISM, che i genitori continuano a versare, sui contributi e sulle modalità di riorganizzazione nell’arco del prossimo biennio, serve una parola chiara da parte dell’Amministrazione comunale reggiana. In un sistema che si professa integrato e pubblico non possono esistere figli e figliastri, ma un’unica comunità alla quale dare risposta.

Cristian Immovilli

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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