Mascherine donate dagli imprenditori cinesi alla nostra polizia locale

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L’ U.N.U.C.I., Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia, ha fatto pervenire ai comandi della Polizia Locale: Unione Terra di Mezzo, Unione Bassa Reggiana, Unione Comuni Pianura  Reggiana, delle mascherine, fornite da amici dell’Unione e raccolte dagli associati all’A.I.C.E.R., Associazione Imprese Cinesi in Emilia Romagna, in un quantitativo sufficiente a coprire le necessità sino all’arrivo delle forniture istituzionali, per meglio affrontare il momento attuale di crisi sanitaria. 

Velocemente e senza formalità il presidente dell’UNUCI magg. Fabio Zani, il presidente dell’AICER Franco Zhao ed il mediatore culturale Cai Xiaote hanno consegnato il materiale ai rappresentanti dei tre corpi: il comandante della Polizia Locale dell’Unione Terra di Mezzo, dott. Reggiani Flaminio, accompagnato dall’assistente Sanfelici Claudio; all’ispettore Guletich Carlo per l’Unione Pianura Reggiana; al commissario Gatti Marco per la l’Unione Bassa Reggiana, e, in special modo, hanno espresso la loro riconoscenza per il difficile lavoro che stanno facendo gli appartenenti ai corpi.

I membri di origine cinese della comunità reggiana, così si definiscono per rafforzare il loro senso di appartenenza alle comunità di  tutta la provincia, sono particolarmente grati anche per il lavoro che normalmente viene svolto sul territorio garantendo e generando così un senso di sicurezza.

Il comandante Reggiani, a nome di tutti reparti che coprono tutto il territorio provinciale dalla via Emilia al Po, ha ringraziato per il materiale ma in particolar modo per le parole che dimostrano come la società abbia recepito che il loro è un servizio ai cittadini atto a garantire appoggio verso ogni emergenza e sicurezza e non ha scopi repressivi ma educativi nei confronti di chi infrange la legge.

L’AICER si prefigge lo scopo di riunire le imprese rette da cittadini cinesi per migliorare la loro presenza nel contesto normativo italiano nonché per aiutare l’inserimento nella realtà locale di tutti i cittadini di origine cinese e di chi si trova in difficoltà.

L’UNUCI funge da raccordo tra la società civile e chi ancora opera in servizio nelle forze armate. Non si tratta di nostalgici di un tempo in cui si era giovani ma di persone, spesso giovani, che sono inseriti nel mondo civile ma restano fedeli ai principi che hanno recepito quando ricoprirono un ruolo in un servizio per, e alla, nazione e ai suoi cittadini. Alcuni a volte, quando le competenze sono elevate, possono essere richiamati temporaneamente nelle forze armate per essere impiegati in ruoli in cui le loro eccellenti competenze sono d’aiuto al miglioramento del sistema.  E ancor più spesso li si trova inseriti in missioni umanitarie, specie all’estero, e nelle emergenze.

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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