Carabinieri Forestali: presidio del territorio ai tempo del Covid-19

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Presidiano il territorio, supportano i volontari della Protezione Civile, raggiungono le frazioni più isolate per regalare un sorriso agli anziani rimasti soli nelle frazioni di montagna. I Carabinieri Forestali del Reparto Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, in collaborazione con l’Ente, nei territori del Parco e in quelli limitrofi contribuiscono a rendere questo periodo difficile più sicuro per i cittadini del nostro Appennino.

Tutti presenti i 15 militi: se la maggior parte di loro ha la famiglia lontana, nessuno è tornato a casa o è andato in licenza, ma con grande senso del dovere i Carabinieri del Parco – dislocati a Castelnovo, a Ligonchio, a Bosco di Corniglio e a Corfino in Toscana – sono rimasti sulle nostre strade a controllare il rispetto delle severe norme sugli spostamenti e sulle attività non permesse. Insieme al personale del Parco Nazionale vengono incontro alle necessità dei cittadini, pronti a intervenire là dove ce n’è bisogno, sovente impegnati per dare alla popolazione un po’ disorientata tutte le spiegazioni del caso su quando e come è possibile muoversi e per quali motivi.

Più spesso consigliano alle persone di riprendere la via di casa, ma gli episodi in cui sono stati costretti a comminare sanzioni sono pochi, ed alcuni degni di segnalazione: un cittadino di Carpi è stato sorpreso a riempire taniche d’acqua alla fontana di Ligonchio, e di fronte ai militari ha candidamente ammesso che qui l’acqua è troppo buona per rinunciarvi; un signore residente in Comune di Ventasso è stato invece sanzionato per essersi recato “a prendere un caffè” al bar dell’ospedale di Castelnovo ne’ Monti, l’unico aperto, evidentemente per un desiderio incontenibile di un espresso al bancone o dell’atmosfera rassicurante del bar.

Al di là dei casi isolati, il Comandante Piacentini ci tiene a dare alcune importanti raccomandazioni: “in questo periodo in cui tutti si mettono a riordinare il giardino di casa, non sono comunque permessi i falò di foglie e residui vegetali, a meno di non essere titolari di aziende agricole. Inoltre, dal momento che le strade sono vuote, è assolutamente necessario non dimenticare i limiti di velocità per chi circola”.

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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