Francesco e il Padre Nostro ecumenico per implorare misericordia per l’umanità

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Da La Libertà dell’1 aprile

“Vogliamo implorare misericordia per l’umanità duramente provata dalla pandemia di coronavirus”. È questo, ha spiegato il Papa, il senso della recita del Padre Nostro, guidata dal Santo Padre e trasmessa in diretta streaming dalla biblioteca privata del Palazzo apostolico.

“Oggi ci siamo dati appuntamento, tutti i cristiani del mondo, per pregare insieme il Padre Nostro, la preghiera che Gesù ci ha insegnato”, ha esordito Francesco, introducendo la preghiera per eccellenza dei cristiani, tutti riuniti nel mondo in questo momento, alla stessa ora, a cominciare dai capi delle Chiese cristiane: “Come figli fiduciosi ci rivolgiamo al Padre. Lo facciamo tutti i giorni, più volte al giorno; ma in questo momento vogliamo implorare misericordia per l’umanità duramente provata dalla pandemia di coronavirus. E lo facciamo insieme, cristiani di ogni Chiesa e Comunità, di ogni tradizione, di ogni età, lingua e nazione”.

“Preghiamo per i malati e le loro famiglie; per gli operatori sanitari e quanti li aiutano; per le autorità, le forze dell’ordine e i volontari; per i ministri delle nostre comunità”, l’invito del Papa: “Oggi molti di noi celebrano l’Incarnazione del Verbo nel seno della Vergine Maria, quando nel suo ‘Eccomi’, umile e totale, si rispecchiò l’ ‘Eccomi’ del Figlio di Dio. Anche noi ci affidiamo con piena fiducia alle mani di Dio e con un cuore solo e un’anima sola preghiamo”. Poi la recita del Padre Nostro in latino.

“Uniamo le nostre voci di supplica al Signore in questi giorni di sofferenza, mentre il mondo è duramente provato dalla pandemia”, l’invito di Francesco durante l’udienza di oggi, in diretta streaming dallo stesso luogo: “Voglia il Padre, buono e misericordioso, esaudire la preghiera concorde dei suoi figli che con fiduciosa speranza si rivolgono alla sua onnipotenza”.

Maria Michela Nicolais

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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