Rosario per il Paese nella solennità di san Giuseppe

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Il santo Rosario per il Paese, promosso dalla Chiesa italiana la sera del 19 marzo, ha visto numerosi reggiani sintonizzarsi nelle case con la Basilica della Ghiara, dove il Vescovo ha iniziato con la preghiera scritta da Papa Leone XIII e innalzata da tante e tante persone lungo il corso questi decenni. Un semplice segno manifestava esteriormente la comunione spirituale: le finestre di tante case esponevano un piccolo drappo bianco e una candela accesa, segni della speranza e della luce della fede. Essendo giovedì, si recitavano i Misteri della Luce.

Sono state ricordate le famiglie, così provate in questo tempo, costrette a vivere talvolta in poco spazio e a reinventarsi le modalità del lavoro e del rapporto con i figli. Monsignor Camisasca ha poi fatto riferimento agli abissi di malattia e di morte che stanno colpendo tante persone, costrette poi dalla logica terribile del male alla solitudine e quindi proiettate verso un futuro segnato talvolta dall’assenza di speranza; il Vescovo ha chiesto alla Madonna di essere vicina ai malati e agli agonizzanti, ottenendo da Gesù, per tutti, il perdono delle colpe e l’aiuto nella malattia e portando verso la guarigione il maggior numero possibile di persone.

Continua a leggere l’articolo su La Libertà del 25 marzo

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