Il Crocefisso parlante di don Camillo esposto in piazza a Brescello per fermare la pandemia

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Ci stavo pensando da alcuni giorni. Poi mercoledì sera, il Presidente della Pro Loco, che non partecipa alla Messa festiva, mi scrive via sms: “Non prendermi per un matto… ho visto questa sera l’arcivescovo di Milano sul tetto del duomo in preghiera verso la Madonnina… è stato molto toccante e ho pensato a te in preghiera con il Cristo di don Camillo davanti alla chiesa per aiutare la nostra comunità, logicamente senza persone perché non si può… ciao”.
A quel punto, ho vinto le mie esitazioni. Ho chiesto al sacrestano di esporre, dal mattino del giorno dopo, il famoso Crocefisso di don Camillo sotto il protiro, davanti alla chiesa parrocchiale.

Come nei romanzi di Giovannino Guareschi e nei film realizzati successivamente, il Crocefisso parlante viene portato in processione nelle situazioni difficili della vita del paese. In passato ho ritenuto bello prendere spunto da questa idea di Guareschi, per renderla un reale fatto di fede: Cristo in croce diventa aiuto, difesa, incoraggiamento per tutta la popolazione di Brescello.

Continua a leggere l’articolo di don Evandro Ghirardi su La Libertà del 18 marzo

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