La parrocchia di Sant’Agostino aiuta realtà di missione in Brasile e Kenya

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Da La Libertà del 26 febbraio

Prosegue il generoso impegno e il cammino di solidarietà degli Gruppo Amici Missionari della parrocchia cittadina di Sant’Agostino a favore di due preziose istituzioni in Brasile e Kenya.
Nella missione di São Anastasio nello Stato brasiliano di San Paolo, le Suore Figlie di Maria Missionarie gestiscono l’“Educandario São Josè” che offre aiuto a bambini ed adolescenti che, dopo l’orario scolastico, rimarrebbero altrimenti in stato di abbandono: soli in casa o per la strada in un’area fortemente disagiata e socialmente pericolosa.

Il percorso educativo e formativo portato avanti dalle religiose – qui opera suor Maria Alice Freire (nella foto sotto, la religiosa è sulla destra), particolarmente legata alla comunità parrocchiale di Sant’Agostino – coadiuvate da un’équipe di educatori ed assistenti sociali, prevede attività e corsi di musica, artigianato, informatica, igiene per offrire alle ragazze a i ragazzi ospitati una positiva esperienza di vita, atta a far crescere in loro l’autostima,e la fiducia nel prossimo e nel futuro.

Il “Villaggio del Sorriso” (Allamano Boys and Girls Centre) della missione di Meru in Kenya è guidato dalle Suore Missionarie della Consolata; tra loro è la reggiana suor Aldina Predieri; meritorio scopo dell’istituzione è di prendersi cura di bambine, bambini, ragazze e ragazzi abbandonati a causa della estrema difficoltà economica, sociale e ambientale in cui vivono le loro famiglie Nel “Villaggio del Sorriso” questi “bambini di strada” sono accolti in età prescolare (4/5 anni), mantenuti e aiutati nella loro crescita fino al raggiungimento della maggiore età.
La permanenza include la frequenza della scuole pubbliche di base, e in relazione alla volontà e alla capacità di ciascuna ragazze e ciascun ragazzo la partecipazione a corsi oppure a scuole superiori per il conseguimento del diploma o di un attestato professionale.

I momenti extrascolastici sono dedicati ad attività di comune utilità (coltivazione dell’orto, allevamento di animali da cortile, opere di manutenzione) e ad eventi culturali, sportivi e sociali, in grado di favorire condivisione e fiducia reciproca, nonché di consolidare legami con le comunità locali di appartenenza, le famiglie e i tutori.

gar

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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