Quale destino per il cattolicesimo oggi? Riflessioni del cardinale Camillo Ruini

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Modernismo, Chiesa e postmodernità: su questa impegnativa tematica si è incentrata la relazione proposta dal cardinale Camillo Ruini nel corso del tradizionale annuale incontro romano con i “giovani” di cui ha guidato la formazione al Centro Giovanni XXIII – a Reggio, in via Prevostura 4 – negli anni reggiani del suo ricco ed intenso ministero sacerdotale ed episcopale. Iniziativa che è occasione per festeggiare il compleanno del porporato.
“Don Camillo”, che per tanti così rimane, ha offerto un ampio e denso excursus storico che ha abbracciato oltre un secolo di storia ecclesiale dal pontificato di Pio X a quello di Papa Francesco.

Nel suo intervento attenzione particolare è stata riservata all’illuminismo, da un lato, e dall’altro l’incontro tra la fede e il nostro tempo, nonché al destino del cattolicesimo, anzi dello stesso cristianesimo, nella società contemporanea. Inoltre ha sottolineato la grande svolta avvenuta per iniziativa di Giovanni XXIII con la convocazione del Concilio Vaticano II, che ha ripreso il programma di riconciliazione della Chiesa con la modernità. Precisò papa Roncalli nel discorso di apertura (11 ottobre 1962) che la dottrina della fede deve essere approfondita e presentata in modo che corrisponda alle esigenze del nostro tempo, ferma restando la serena e tranquilla adesione a tutto l’insegnamento della Chiesa nella sua interezza e precisione. La missione della Chiesa di evangelizzare si estende ad ogni periodo storico e però implica sempre quell’appello alla conversione proposto dalla stesso Gesù Cristo: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino: convertitevi e credete al Vangelo”, come si legge nel Vangelo di Marco.

Continua a leggere l’articolo di G.a.Rossi su “La Libertà” del 19 febbraio

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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