Palazzo dei Musei – ‘Da Guercino a Boulanger. La Madonna di Reggio’

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Domenica 23 febbraio, nell’ambito della rassegna ‘Il Tè delle Muse’, l’incontro “Tra devozione e politica. Prelati e notabili della corte Estense”

Si concludono gli incontri di approfondimento, realizzati nell’ambito della rassegna “Il tè delle Muse”, dedicati alla mostra Da Guercino a Boulanger. La Madonna di Reggio. Diffusione di un’immagine miracolosa, in corso presso Palazzo dei Musei a Reggio Emilia e visitabile fino all’8 marzo. Alcuni degli autori che hanno contribuito al catalogo dell’esposizione approfondiscono opere e tematiche legate all’iconografia, alla storia, alla diffusione della Madonna della Ghiara. Domenica 23 febbraio, alle ore 16, nel Palazzo dei Musei (via Spallanzani 1) si terrà il quarto appuntamento dal titolo ‘Tra devozione e politica. Prelati e notabili della corte estense e la diffusione del culto della Madonna di Reggio: gli emblematici casi di Villa d’Este e delle Marche’, a cura di Maria Montanari e Luca Silingardi.

Dopo aver ripercorso con l’aiuto di studiosi e storici le modalità e motivazioni del rapido diffondersi della devozione nei confronti della Madonna della Ghiara in territori limitrofi a Reggio Emilia, in questo ultimo appuntamento lo sguardo si volgerà alle Marche dove sono numerose – come racconterà Luca Silingardi – le testimonianze ancora presenti della miracolosa immagine, grazie a prelati estensi come il vescovo Girolamo Codebò, particolarmente attivo in questo senso ad Ascoli Piceno e a Montalto, o a notabili al servizio di Casa d’Este come Girolamo Graziani, segretario del duca Francesco I, committente, assieme alla sua famiglia, della splendida pala dipinta attorno al 1652 dal pittore della corte estense Jean Boulanger a Pergola, in provincia di Pesaro-Urbino, certamente l’episodio più alto e olimpico della diffusione iconografica della venerata immagine di Reggio nel territorio marchigiano. Un discorso a se stante dovrà essere fatto per l’imponente affresco che campeggia sull’altare della cappella privata di Villa d’Este a Tivoli, unico esemplare a oggi conosciuto in Lazio. Delizia della famiglia Este fuori Roma, Villa d’Este fu realizzata per volere di Ippolito II che, non avendo ottenuto il titolo papale, volle qui rappresentare tutto il potere, lo sfarzo ma anche la raffinatezza culturale di una delle più antiche famiglie regnanti. Inserito pertanto in un discorso tutto politico e di rappresentanza, l’affresco della Madonna della Ghiara fu voluto con ogni probabilità da Alessandro d’Este, che qui prese casa dal 1605. Molti ancora i punti interrogativi che circondano questa bell’immagine e che saranno analizzati per l’occasione da Maria Montanari.

Maria Montanari – Laureatasi in Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università di Parma, da anni si dedica allo studio della storia dell’arte locale, con particolare interesse per l’arte emiliana del Cinquecento e del Seicento. Nel 2011 ha pubblicato Splendori di Reggio, la prima guida storico-artistica di Reggio Emilia rimasta inedita a causa di eventi storici che travolsero il ducato.

Luca Silingardi – Storico dell’arte e giornalista pubblicista, collabora come libero professionista col Comune di Sassuolo occupandosi di progetti di valorizzazione storico-artistica e tutela dei beni del territorio. Ha partecipato a convegni nazionali e internazionali e ha all’attivo una cinquantina di pubblicazioni relative all’arte e all’architettura emiliane dal Quattrocento al Novecento.

(www.accademiasla-mo.academia.edu/LucaSilingardi)

INFO – La mostra è a ingresso gratuito e aperta fino all’8 marzo 2020 tutti i sabati, le domeniche e i festivi dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19.

Per info: 0522/456816 e musei@comune.re.it

Catalogo in vendita presso Palazzo dei Musei, Reggio Emilia, costo 15 euro.

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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