«Arbitro perché?»: in 40 al corso promosso dal CSI

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Intervenuti don Pagliari a Corrado Zoppi

Da La Libertà del 19 febbraio

Lunedì 3 febbraio è iniziato il percorso che il CSI di Reggio Emilia ha confezionato per tutti i suoi arbitri e giudici di gara. Si tratta di tre appuntamenti nel quali, ha esordito il responsabile dell’Area Formazione Samuele Adani introducendo la serata, “lasciamo fuori tutto ciò che riguarda la tecnica e i regolamenti e cui ritroviamo come una grande famiglia per ricordarci quali sono i valori che sono alla base del nostro servizio nel CSI”.
Dopo i saluti del presidente provinciale Alessandro Munarini, il quale ha voluto fortemente ringraziare i più di 40 arbitri presenti, non solo per la loro presenza al corso, ma anche per il loro fondamentale servizio quotidiano, la parola è passata a don Carlo Pagliari, assistente provinciale del CSI, che ha voluto illustrare ai corsisti il fondamento associativo dell’essere arbitro. Per questo motivo ha commentato il patto associativo del CSI, vera e propria “bussola” che deve guidare e ispirare le azioni di tutti coloro che animano i comitati CSI in Italia.

Successivamente, sempre don Carlo ha voluto ricordare ai presenti la visione che i cristiani hanno dello sport, la quale mette al centro la persona e solo successivamente dà importanza al gioco e al risultato. Inoltre lo sport per un buon cristiano ha come fulcro il rispetto della dignità umana e si pone come obiettivo il superamento di tutto ciò che può umiliare, emarginare o offendere.
In conclusione don Carlo ha sottolineato che, nella visione cristiana dello sport, ci si pone come obiettivo l’educazione integrale della persona e di conseguenza lo sport è inteso come mezzo per promuovere tale educazione; in questo senso grande importanza viene attribuita agli “ultimi” e agli “svantaggiati”. La seconda parte dell’incontro ha visto come relatore lo psicologo Corrado Zoppi, che ha saputo brillantemente intrattenere gli arbitri con una relazione sull’importanza dell’intelligenza emotiva e sulla capacità che ogni arbitro è chiamato ad avere per saper gestire le emozioni sue e di tutti gli altri attori coinvolti nell’evento sportivo. La serata si poi conclusa con molti interventi e contributi degli arbitri. La seconda serata del percorso si è svolta lunedì 17 febbraio; la prossima tappa è in programma domenica 15 marzo.

 

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