L’eccezionale storia d’amore del Correggio e della moglie attraverso le pale del pittore

Stampa articolo Stampa articolo

Nell’articolo del 4 dicembre scorso abbiamo proposto come identità della giovane donna del quadro del Correggio dell’Ermitage, esposto ai Chiostri di San Pietro, quella della giovane moglie, sposata a 16-17 anni nel 1519.
Poi abbiamo scoperto che la stessa fisionomia ritorna in famosi quadri di Madonne col Bambino del Correggio, in alcuni dei quali, sotto le sembianze del Bambino, sembra essere raffigurato anche il figlio.

     I quadri del corteggiamento
La stessa donna è dapprima ritratta giovanissima.
Si svelerebbe così l’origine dello straordinario sorriso delle Madonne e donne del Correggio, che appare qui per la prima volta.
Nella Madonna col Bambino Gesù e San Giovannino, all’Istituto d’Arte di Chicago, del 1513-14, e nella Madonna di San Francesco, già a Correggio e ora a Dresda, è la stessa ragazza di 11-12 anni.
Nella seconda pala in basso San Giovanni Battista indica col dito la Madonna.
In lui, secondo l’autorevole Riccardo Finzi, il Correggio ritrae sé stesso. La pala di San Francesco è del 1515.

     La giovane donna dei chiostri di San Pietro
Che sia la giovane moglie lo suggerisce lo sguardo sbarazzino della giovane. Esso è colto in un rapporto di comunella, in cui sembra contemporaneamente interrogare e ascoltare il pittore.
Esprime sicurezza ma anche curiosità nei suoi confronti. La donna è sospesa tra il desiderio di fare bella figura, come se stesse dando un esame, e la certezza di averlo superato per la consapevolezza di piacere al pittore. Siamo nel 1519-20.

     Le successive tavole di Madonne col Bambino
In la Vergine adorante il Bambino alla Galleria agli Uffizi di Firenze Maria è in un rapporto intimo col Bambino.
Il suo sguardo ricorda quello della giovane dell’Ermitage.
Perciò il bambino potrebbe essere il primogenito del pittore, Pomponio, nato il 3 settembre 1522.

Leggi il resto dell’articolo di Daniele Rivolti su La Libertà del 5 febbraio

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

Lascia un commento