Dalla Siria a Montecchio

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Per tre settimane, la scorsa estate, mattina e pomeriggio, circa 170 bimbi, 70 animatori, 50 adulti e nonni si sono dati appuntamento dal lunedì al venerdì nell’oratorio di Montecchio per il grest. I numeri, nella società odierna dove occorre avere utili in breve tempo, sono tutto, ma non per noi. In un cammino cristiano infatti i numeri sono un indicatore, ma molto più importante dei numeri è l’attenzione alla persona e il percorso educativo proposto. La proposta della scorsa estate aveva tra i suoi ingredienti la conoscenza della parrocchia di San Francesco in Aleppo (Siria). Come nacque questa idea?

Molto semplicemente, in occasione delle vacanze natalizie del 2018 venne a trovarci suor Carolina Iavazzo con alcuni giovani della sua comunità. Le nostre suore Dorotee aprirono calorosamente le porte del convento per farli dormire, le famiglie di Montecchio aggiunsero immediatamente dei posti a tavola, suor Carolina fece un incontro pubblico con più di 400 persone raccontando la sua esperienza con don Puglisi e la sua visione della malavita in Emilia, alcuni papà si trasformarono in autisti e così un giorno andammo a far conoscere loro la bellezza del Santuario della Madonna della Ghiara e i presepi in Battistero.
Al termine della visita ai presepi, mi fu regalato da Graziano Ferrari, uno dei curatori della mostra, il libro “Un istante prima dell’alba”, di padre Ibrahim Alsabagh, parroco in Aleppo.

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Leggi tutto l’articolo di don Giancarlo Minotta su La Libertà del 22 gennaio

Pubblicato in Vita diocesana

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